Santoro e Gabanelli: la nuova informazione si fa (anche) sul web

11 ottobre 2011 
<p>Santoro e Gabanelli: la nuova informazione si fa (anche) sul
web</p>
PHOTO SGP ITALIA

«Bisogna stare al passo con i tempi, il mondo va in quella direzione». Sono queste le parole con cui qualche giorno fa Milena Gabanelli ha presentato Reportime, il nuovo progetto avviato dalla squadra di Report sul web.

Il messaggio è chiaro: in un'era come la nostra, improntata sul digitale, anche l'informazione non può fare a meno di utilizzare internet e di presentarsi online. Per questo, i giornalisti della trasmissione guidata dalla Gabanelli, che sarà di nuovo su Rai3 a partire dal 23 ottobre, hanno pensato a un sito Reportime, ospitato da Corriere Tv (la web tv di Corriere.it), dove pubblicheranno inchieste video su temi di attualità, politica, economia, ambiente e società.

«Dopo tanti anni che lavoriamo in televisione, ci piace metterci in discussione per intraprendere una strada nuova - ha dichiarato Milena Gabanelli -. Preparare un pezzo di approfondimento per il web, infatti, non è la stessa cosa che farlo per la tv: bisogna imparare a condensare e, in alcuni casi, a produrre un mix tra la parola scritta e i contenuti video».

Un altro vantaggio del web, inoltre, è la possibilità di continuare a proporre inchieste e servizi giornalistici tutto l'anno, senza essere legati ai vincoli (numero di puntate, stagioni, ecc...) di un programma televisivo.

Ma la Gabanelli non è l'unica giornalista italiana che in questi mesi ha deciso di sfruttare le potenzialità dell'online: anche Michele Santoro, storico conduttore del programma di Rai2 Annozero, ha da poco annunciato che il suo nuovo programma andrà in onda anche sul web.

La trasmissione, intitolata Comizi d'Amore in onore dell'omonimo documentario realizzato da PierPaolo Pasolini, andrà in onda a partire dal 3 novembre su multipiattaforma: in televisione, da Telecapri (ma anche altre emittenti locali) a Sky, e poi anche online sul sito intitolato Servizio Pubblico.

Santoro ha chiesto agli utenti della rete di sostenere il progetto, donando 10 euro alla causa. Un'idea azzardata? Forse, ma ha funzionato: in pochissimo tempo il sito internet di Servizio Pubblico ha totalizzato 90mila utenti unici con una permanenza di tre minuti. La cifra raccolta ammonta già a 200mila euro.

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RISULTATI
daniela 62 mesi fa

La vera libertà è quando l'informazione tutta è indipendente dal potere politico, sia di governo che di opposizione, ma noi italiani questa cosa ormai non riusciamo nemmeno ad immaginarla...

Angelo 62 mesi fa

La vera liberta è quando i vertici del servizio pubblico RAI vengono nominati da chi perde, cioè dalle opposizioni. Controllare chi governa è un dovere di tutti i cittadini e criticarli se sbagliano. Via la CASTA dal parlamento!!!!!!

cristina 62 mesi fa

quello che stanno facendo la Gabanelli e Santoro è sicuramente qualcosa di straordinario e innovativo, ovviamente dispiace che questi programmi di qualità non possano raggiungere l'attenzione di un pubblico più vasto.

carmine 62 mesi fa

l'informazione è una cosa buona. sta a noi decidere se vogliamo averla o no. cosi come scegliere se dare il contributo o non farlo. certo che da quando seguo certi programmi televisivi mi sono reso conto di quanti delinquenti ci governano. di quante leggi si approvano per rubare e prevaricarci meglio. allora più che criticare se vale la pena dare o non dare questi 10 euro, bisognerebbe chiedersi: deisdero sapere come va la vita o faccio finta di niente e vado avanti?

salvatore 62 mesi fa

Non sono un fan di Santoro. Penso che in ogni caso la televisione pubblica dovrebbe dare spazio a più voci, compresa quella di Santoro, per fornire un servizio di qualità come avviene nelle televisioni pubbliche di molti altri paesi non totalitari . Chi si sente piccato da critiche e osservazioni dovrebbe avere il coraggio di rispondere con i fatti . Purtroppo su questo non c'è storia. Mi sembra che il servizio pubblico eroghi pillole di silenzio e torpore per cittadini che non devono conoscere e criticare. In ogni caso ho dato i 10 euro perchè penso che ogni esperimento di comunicazione debba essere sostenuto.

x carolus:Sempre pronti a criticare qualsiasi iniziativa,dubitare della buona fede,suggerire diffidenza cercare di denigrare e mettere in cattiva luce chi non la pensa come noi,bene ,italiani siamo degni del sig,B,ma per favore,porgetegli il vostro di lato B,grazie!

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