Il Bar Sport secondo Bisio e Battiston

19 ottobre 2011 
<p>Il <em>Bar Sport</em> secondo Bisio e Battiston</p>
PHOTO SGP ITALIA

«Il bello di questo bar è che ognuno ha la sua particolarità: ci sono personaggi con delle vere e proprie ossessioni, mentre altri sono più sognatori. Fuori sarebbero messi da parte, mentre qui vengono accettati per quello che sono, come in una piccola comunità»: così Lunetta Savino vede quel Bar Sport raccontato più di trent'anni fa da Stefano Benni e ora tradotto in immagini dal regista Massimo Martelli.

E parlando con il cast si scopre che i 'bar sport' esistono, o almeno sono esistiti, anche nella loro realtà. «Il mio era una latteria nel cuore di Milano. Quand'ero ragazzo, infatti, le latterie erano anche bar ed era bello ritrovarsi lì con gli amici», racconta Claudio Bisio.
Per Giuseppe Battiston in Friuli le cose andavano diversamente: «Mi ricordo che ci trovavamo in un bar chiamato Cita, una bettola piuttosto malfamata dove si chiacchierava e si giocava a biliardo. Anche lì c'erano dei personaggi pittoreschi, che mi ricordano molto quelli nati dalla penna di Benni. Credo che ognuno di noi abbia il suo 'Bar Sport'».

Il film, che arriverà nelle sale il 21 Ottobre, è stato criticato da alcuni perchè pare non faccia poi così tanto ridere. Bisio, che gira orgoglioso con la sua bella prima edizione del libro (datata 1976) nella giacca, lo difende a spada tratta: «La comicità pura non è la cifra stilistica del film. L'intenzione era quella di realizzare un'opera garbata, raffinata e pare che ci siamo riusciti, dato che è stata apprezzata anche dallo stesso Stefano Benni. Mi piacerebbe che parlasse non solo a quelli della mia generazione, ma anche ai più giovani: in particolare sono curioso di vedere le reazioni dei miei figli adolescenti, a cui solitamente cerco di raccontare i 'miei tempi' senza troppa nostalgia».

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RISULTATI
Tommaso 62 mesi fa

Film pessimo che dovrebbe indignare l'autore del libro, realizzato con contributi pubblici, talmente osceno che merita di essere visto prorpio per questo. Il peggior film della mia vita!

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