Filippo Timi: «Ho rischiato di prendere fuoco»

26 ottobre 2011 
<p style="margin-bottom: 0cm;">Filippo Timi: «Ho rischiato di
prendere fuoco»</p>
PHOTO LAPRESSE

Dopo la presentazione (in concorso) alla 68° Mostra del Cinema di Venezia, Quando la notte arriva finalmente nelle sale. In questi giorni la regista Cristina Comencini sta presentando il film e il romanzo da cui è tratto (da lei stessa scritto) nelle librerie, insieme ai due protagonisti Claudia Pandolfi e Filippo Timi.

Quest'ultimo, come da copione, non si risparmia e mostra anche in pubblico la sua verve. «Amo Manfred, perchè è un uomo tagliato con l'accetta» - dichiara parlando del suo personaggio, passando poi all'argomento set: «Girare in montagna è stato duro, ma bellissimo: cosa importa della sofferenza se poi ti accorgi di avere tra le mani qualcosa di così importante? Bisogna però ammettere che gli ultimi giorni sono stati duri, perchè eravamo veramente stanchi: durante le riprese finivamo per mangiare sempre nella stessa pizzeria e dopo 3 mesi, diciamolo, cominci a sognare polenta. Insomma, ti 'impolentisci'!».

E continua: «Lì faceva tipo 15 gradi e se stavi fermo rischiavi di perdere le dita. Poi una volta, per combattere il freddo, mi sono avvicinato ad una stufa e a momenti stavo per prendere fuoco: indossavo infatti un tutore per poter fingere di zoppicare e così non ho sentito che i miei pantaloni termici si stavano incendiando».
E aggiunge: «D'altra parte, mi piacciono le difficoltà: non a caso recito!»

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