Luc Besson: «Il mio film è un atto d'amore»

27 ottobre 2011 
<p style="margin-bottom: 0cm;">Luc Besson: «Il mio film è un atto
d'amore»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

«Questo film è un atto d'amore e di impegno nei confronti di Aung San Suu Kyi»: così Luc Besson presenta The Lady, suo ultimo film che apre ufficialmente la edizione del Festival Internazionale dl Film di Roma.

Nei panni della pacifista birmana troviamo una straordinaria Michelle Yeoh, che racconta: «Non avendo avuto la possibilità di incontrarla, ho cercato di entrare nel ruolo studiando con attenzione una serie di filmati e componendo pian piano il mosaico. Mi sono concentrata molto sul suo sguardo, attraverso il quale lei ha sempre trasmesso molto». E continua: «C'è una parte in birmano, lingua che io ho studiato in poco tempo, seguita da un'insegnante».
Sul 'fattore linguistico' dice la sua anche Besson: «Sul set c'erano circa 200 birmani e anche diversi thailandesi, quindi giravamo tutto il tempo con 2/3 traduttori. E' stato complicato, ma comunque divertente».

Il film è piaciuto così tanto alla stampa, che c'è anche chi ha parlato di possibile nomination agli Oscar. Su questo il regista francese risponde diplomaticamente: «Noi abbamo fatto questo film per sostenere la causa di Aung San Suu Kyi, quindi ci fa piacere qualunque tipo di visibilità».

The Lady
uscirà a fine novembre in Francia, mentre non si sa ancora nulla sua distribuzione italiana.

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