Addio a Lucio Dalla

di Francesca Porta 

Il cantante ha avuto un infarto durante il tour in Svizzera

Francesca Porta

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Lucio Dalla, 69 anni tra tre giorni, è morto quest'oggi, 1 marzo, a seguito di un attacco cardiaco. Si trovava a Montreaux, in Svizzera, per un tour di concerti. E l'avevamo visto tutti, solo pochi giorni fa, dirigere l'orchestra sul palco di Sanremo. Ma nessuno poteva immaginare di stare assistendo alla sua ultima esibizione televisiva.

La notizia, inizialmente diffusa da Il Resto del Carlino, è stata confermata dalla sua casa di produzione, Pressingline. Secondo quanto si apprende, il cantautore è stato trovato privo di vita nella sua stanza d'albergo dopo aver fatto colazione.

Nato a Bologna il 4/3/1943 (reso celebre dall'omonima canzone del '71), Dalla si appassionò alla musica già a 13 anni, quando la madre gli regalò un clarinetto. Durante gli anni giovanili suonò nel gruppo jazz bolognese Rheno Dixieland Band (con Pupi Avati) e in diversi altri complessi musicali. Negli anni Sessanta firmò il suo primo contratto con i Flippers e collaborò con Edoardo Vianello, finchè nel 1963 Gino Paoli non lo convinse a tentare la carriera da solista.

Nel 1964, a soli 21 anni, incise il suo primo 45 giri (Lei/Ma questa sera) e nel 1966 uscì il suo primo album, 1999. Negli anni seguenti collaborò con Luigi Tenco, partecipò due volte a Sanremo, incise il secondo album, Terra di Gaibola, e iniziò la collaborazione con gli Stadio, sua band di accompagnamento per molti anni. Nel 1971 scrive e interpreta dal palco dell'Ariston una delle sue canzoni più celebri: 4/3/1943. Nello stesso anno, esce l'album Storie di casa mia, che contiene pezzi memorabili: Un uomo come me, La casa in riva al mare, Il gigante e la bambina (scritta per Ron) e Itaca. Del 1972, invece, è Piazza Grande.

Nel 1973 Dalla iniziò una proficua (ma breve) collaborazione con il poeta Roberto Roversi. Insieme, i due artisti bolognesi scrissero tre album: Il giorno aveva cinque teste, Anidride Solforosa e Automobili. Nello stesso periodo nasce l'amicizia con Francesco De Gregori, che porterà i due cantautori, oltre a scrivere e cantare insieme, a organizzare un tour in coppia (Banana Republic).

Un altro dei suoi album più amati dal pubblico italiano, Come è profondo il mare, esce nel 1977, seguito due anni dopo da un nuovo disco, intitolato Lucio Dalla. Da L'anno che verrà a Futura, da Cara a Balla balla ballerino, è in questi anni che le canzoni del cantautore bolognese entrano nella storia della musica italiana.

Gli anni Ottanta, invece, furono anni di incomprensione e di scarso successo: abbandonati gli Stadio per alcuni anni, Dalla pubblica Q disc e 1983, due album che non furono amati dal pubblico come il cantautore avrebbe desiderato. Dall'album Bugie, dove tornano gli Stadio, uscì invece uno dei suoi più grandi successi: Caruso. Nel 1988, inoltre, viene pubblicato il disco DallaMorandi, in cui il cantautore bolognese scambia i suoi brani con Gianni Morandi.

Dagli anni Novanta in poi, Lucio Dalla pubblica diversi album, tutti esempi della grande canzone d'autore. Tra i più belli vanno ricordati Canzoni (con il singolo Canzone) e Ciao (in cui collabora con Carmen Consoli). Negli anni Duemila, il cantautore ha scritto diverse colonne sonore cinematografiche, televisive e teatrali e ha pubblicato diversi album, tra cui Luna Matana, Il contrario di me e il live La neve con la luna.

Il 2010 si apre con la notizia, che viene data il 2 gennaio, di un concerto insieme di Dalla con Francesco De Gregori, a trent'anni da Banana Republic. Il concerto fa da preludio a una serie di concerti insieme, alla partecipazione a una trasmissione televisiva di Rai 2 e alla pubblicazione dell'album Work in progress.

Il suo ultimo album, Questo è amore, è uscito nel novembre 2011 ed era prevista per il 5 marzo l'uscita di un singolo in cui Dalla cantava con la band Marta sui tubi.

Nel 2012 è tornato al Festival di Sanremo per accompagnare il giovane cantautore Pierdavide Carone con il brano Nani. È stata la sua ultima esibizione per il grande pubblico italiano, che oggi piange la scomparsa di un grande autore, di un jazzista, di un grande protagonista della musica nazionale.

>>> Il saluto dei colleghi su Twitter

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