Sergio Cammariere, il nuovo album

di Emanuela  Borghesi 

Dopo la composizione per il cinema e il teatro, l'eclettico artista calabrese torna con un disco carico di musica e sentimento, dal titolo Sergio Cammariere. Con una dedica importante: al creativo regista e amico scomparso Pepi Morgia. Nei negozi, il prossimo 13 marzo, disponibile anche nella versione vinile. In concerto, dal 19 marzo nei teatri italiani. Prima tappa: Bologna

Emanuela  Borghesi

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foto Aldo Levrini

foto Aldo Levrini

L'eco delle note jazz, i ritmi latini, la musica classica e lo stile cantautoriale italiano. E' lui. Elegante e sorridente. Sale sul palco della sala Puccini del Conservatorio di Milano, presenta la sua band e si posiziona al pianoforte. Si gira verso la platea. «Che agitazione».

Sergio Cammariere apre il suo mini live con Thomas, uno dei  due pezzi strumentali dell'album. Per poi proseguire con nuovi brani e diversi successi, come la travolgente Sorella mia e la romantica Tutto quello che un uomo. Alla fine, l'applauso, forte e caldo, nasce spontaneo.

«Questo disco» - ci spiega - «racchiude la mia anima. Il mio amore per la musica, che spazia dalla bossa alla chanson, dal new age al swing. Sulla scia del sentimentalismo». Come canta nel singolo Ogni cosa di me: «Per questo adesso partirò, senza una meta, senza niente e quante volte ti ringrazierò per tutto il bene che mi dai». Tra le dodici tracce, anche un'interpretazione di Vinicius De Moraes, Com'è che ti va?. E in esclusiva su I-Tunes, una bonus track di solo pianoforte, Sinestesie. A firmare i testi, Kunstler, Sacchi e Casale. Conclusa la presentazione, l'ultimo pensiero di Sergio va a Lucio Dalla: «Impossibile non nominarlo. Era una persona speciale. Mi ha aiutato quando ancora non ero nessuno. Grazie».

Da Vanity


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