Italia loves Emilia, a Campovolo emozioni moltiplicate per 150mila (e qualche polemica)

di Martina Pennisi 

Raccolti 3,8 milioni di euro, Jovanotti mattatore della serata. Sky sommersa dalle critiche

Martina Pennisi

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Musica, allegria, commozione. E partecipazione. In 150mila hanno raggiunto ieri Campovolo per il concerto Italia loves Emilia e regalato quel colpo d'occhio che rimarrà copertina indelebile della storia della serata. I tredici artisti si sono spesi sul palco con energia e allegria, entrando l'uno nei successi dell'altro e chiudendo sulle note A muso duro di Pierangelo Bertoli. Momento, quello finale, che difficilmente si può accennare a parole. E ancora, le radio, Sky e i social network: tutti uniti in un unico coro che sopravvive questa mattina negli hashtag di Twitter. Applausi, prolungati, (più o meno) a tutti.

Una ola per il pubblico: tramite la vendita dei biglietti sono stati raccolti 3,8 milioni di euro, a quali andranno aggiunti gli incassi della visione pay su Sky. La promessa è quella di costruire dieci scuole in altrettanti comuni colpiti dal sisma. La speranza è che non vada a finire come Amiche per l'Abruzzo, con fondi bloccati per mesi fra una scartoffia e l'altra.

Una tirata d'orecchie a Sky: l'idea di far pagare 10 euro la visione dell'evento era buona, ottima. La cifra, relativamente consistente, era quello che ci voleva per incoraggiare una partecipazione attiva di chi non ha avuto il coraggio di abbandonare il divano, compresa chi scrive. Il problema è che non è andato in onda il concerto, ma una sorta di serata divisa fra palco e interviste. La tv satellitare è stata travolta dalle critiche ed è stata costretta a giustificarsi su Twitter: pare che la decisione sia stata dei discografici. Delusione.

Un applauso per le radio: per fortuna c'erano loro, gli undici network privati che non hanno staccato le orecchie dal rovente contesto. Bello, bellissimo.

Una stretta di mano a chi ha deciso di bypassare la figura del presentatore: Zucchero, Ligabue, Jovanotti, Fiorella Mannoia, Elisa, i Negramaro, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Renato Zero, Tiziano Ferro, Piero Pelù, Giorgia e i Nomadi possono decisamente bastare. E ogni tanto uscire dalle logiche televisive non fa per niente male.

Un abbraccio a Jovanotti e Fiorella Mannoia: un incontro che ti fa venire voglia di vederli sempre insieme. Sempre. Strepitosi.

E uno solo per Jovanotti: grande mattatore della serata, fra duetti e improvvisazioni. Ha dato tutto quello che aveva e, non pago di ciò, ha affidato a Facebook le sue emozioni notturne. Concludendo così: "Esco dal radar per un po'. Ma resto in volo". A presto.

Un pensiero a Vasco Rossi e Laura Pausini: per due motivi completamente diversi, sono stati i grandi assenti della serata. Lui è ancora in ospedale, e - è bene specificarlo - mai inserito nella lista degli artisti partecipanti, e lei si è presa una pausa perché in dolce attesa. Vi stiamo aspettando.

Pollice alto per Giuliano Sangiorgi: «Lucio lo senti Campovolo?». L'altra assordante assenza.

Una pacca sulla spalla di incoraggiamento ad Alessandro Cattelan: è stato travolto dagli insulti su Twitter per essere stato il volto e la voce delle interruzioni Sky. Indubbiamente incolpevole, questa mattina ha teneramente cinguettato "Che risveglio! Mai ricevuti tanti insulti. ;) Brutto quando una cosa fatta con il cuore diventa un boomerang, ma capisco il vostro punto di vista". Capisce, difficilmente potrebbe essere altrimenti.

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