Sanremo 2013. Simona Molinari tra i big con Peter Cincotti: «È tempo per i giovani di diventare grandi»

di Marion Vague 

Duetterà con Peter Cincotti a Sanremo 2013 (per la prima volta tra i big) e ha un album in uscita il prossimo 14 febbraio, Dr.Jekill e Mr.Hyde. Ecco impressioni e sensazioni di Simona Molinari, a poche ore dall'inizio della kermesse sanremese

Marion Vague

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Peter Cincotti e Simona Molinari

Peter Cincotti e Simona Molinari

Simona Molinari, classe 1983 e 4 album realizzati in 5 anni, non ci sta proprio a "sentirsi piccola".
Concorrerà nella categoria big a Sanremo 2013 (questa sera la serata d'apertura) duettando con Peter Cincotti in La felicità e Dr.Jekill Mr.Hyde, entrambe tracce del suo ultimo album (che prende il nome proprio dal romanzo cult di Robert Louis Stevenson), in uscita il prossimo 14 febbraio.
La cantante si dice felicissima di prendere parte a questo Sanremo, proprio questo in cui «sono state scelte le canzoni, non i personaggi», con un occhio di riguardo verso i giovani che, finalmente, hanno la loro occasione di debuttare sul palcoscenico dell'Ariston come "grandi".
«Sono  contenta di far parte proprio di questo Sanremo e di questo cast. Si respira aria giovane e penso sia giusto: anche negli anni d'oro di Sanremo i cantanti erano giovani, quelli che ora sono i "big". C'è un tempo per  tutti di essere giovani e di fare quel salto che serve per  diventare "big". Se non c'è questo passaggio noi saremo sempre figli e piccoli. In realtà io non mi sento piccola. È il momento per i giovani di diventare grandi».
Con il suo entusiasmo, Simona ha travolto anche Peter Cincotti che, molto candidamente, dichiara di non sapere assolutamente cosa sia il Festival di Sanremo (nonostante le sue origini italiane): «Sono felice di aver dato il mio contributo. Aspetto con ansia di capire cosa sia questo Festival di Sanremo di cui tutti parlano». Ha aggiunto parlando della sua compagna di duetto «Lei è una rompiscatole! Simona chiama e io arrivo!Questa cosa del Festival sta diventando sempre più intrigante: tutti ne parlano e io non ho idea di cosa sia in realtà! Per ora posso dire 'beata ignoranza', aspettiamo e vediamo che succede...».
I due, amici  dai tempi del loro primo duetto con In cerca di te, confessano di non essere molto tecnologici e che probabilmente non vedremo microfilm e tweet troppo frequenti sulle loro pagine personali: «Posteremo i  tweet delle cose che mangeremo a cena!» dice Cincotti facendo eco a Simona Molinari: «Sono presente su Facebook ma mi accusano di non essere molto "attiva" . Non sono troppo tecnologica».
La cantante (e concorrente) si dice molto compiaciuta dello stravolgimento del regolamento sanremese: da quest'anno i big non subiranno alcuna eliminazione e presenteranno due brani. «È una cosa buona - ha dichiarato - Presentando due canzoni hai modo di presentare un progetto, far capire bene chi sei e cosa fai. Credo sia bello artisticamente».
La Molinari si espone, dichiarando qual è il suo artista preferito tra i giovani: «Mi piace molto Renzo Rubino e credo sia giusto che parli nella sua canzone in modo così esplicito dell'omosessualità . Io per mio gusto preferisco nascondere quello che voglio dire dietro dei significati che uno può leggere o non leggere. Oggi comunque credo che un giovane non trovi nelle parole di Rubino uno scandalo. È la visione di un giovane di quell'argomento. Se l'avesse scritta Albano, certo, l'avrei trovato un po' strano…».
E la sua performance? «La nostra esibizione, mia e di Peter, sarà come un viaggio sulle montagne russe. Penso che in questo periodo ci sia bisogno di far staccare la spina e di far divertire».

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Da Vanity


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