Il nuovo lato "luminoso" dei Paramore

di Maria Teresa Moschillo 

La band del Tennessee è tornata con un nuovo album e un tour che girerà il mondo (la seconda tappa italiana, dopo il tutto esaurito a Milano, sarà a Bologna il prossimo 10 settembre). Ecco come la camaleontica Hayley Williams e Taylor York raccontano Paramore, un nuovo inizio dettato dall'urgente desiderio di reinventarsi

Maria Teresa Moschillo

Maria Teresa Moschillo

ContributorLeggi tutti

<<>0
1/

«Un album senza rabbia, felice e luminoso. Avevamo bisogno di tornare».
Così i Paramore descrivono il loro ultimo album, il quarto, che ha preso per titolo proprio il nome del gruppo. Reduce dal successo di Riot! e Brand New Eyes, la band capitanata da Hayley Williams dal 2004 ha trovato un'ulteriore conferma di successo nel 2008 quando il singolo Decode è stato scelto per la soundtrack di Twilight (a proposito, circa il tormentato triangolo di Bella Swan Hayley non ha dubbi: lei sceglierebbe sempre il vampiro, ndr). Dopo l'abbandono dei fratelli Farro, nucleo storico della band insieme alla voce femminile, i Paramore hanno dovuto fronteggiare da trio la necessità di reinventarsi e di sperimentare e lo hanno fatto con un album che, uscito il 9 aprile, ha da subito raggiunto i vertici delle classifiche mondiali, proprio come il loro ultimo singolo, Still Into You.

I tre ragazzi si sono cimentati per la prima volta con nuovi generi, cercando di mantenere intatta l'energia potente che da sempre li ha contraddistinti e per cui sono amatissimi dai fan di tutto il mondo ma esplorando territori musicali nuovi che coinvolgeranno sicuramente nuove fasce di pubblico. Dal funky di Ain't it fun al doo woop di (One of those) Crazy Girls, le tracce del nuovo album sono state tutte prove di abilità canora che hanno valorizzato la versatilità di Hayley Williams, considerata da molti una sorta di mix tra Gwen Stefani e Cyndi Lauper.
«Io un incrocio tra Gwen Stefani e Cyndi Lauper? Wow! Adoro la Lauper e anche Gwen Stefani, siamo stati in tour coi No Doubt (nel 2009, ndr) e sono tutti estremamente talentuosi». Hayley non ha paura del cambiamento che Paramore ha messo in atto: «Non vogliamo perdere il rispetto di chi ci segue da sempre. A volte è necessario fare delle scelte che portano verso qualcosa di diverso, ma quello è anche l'unico modo per girare davvero in tutto il mondo e arrivare a chi ancora non ci conosce. Le cose cambiano e anche la musica lo fa».

Paramore è un'avventura, un azzardo creato ad arte durante un anno e mezzo di lavoro in sala di registrazione grazie alla volontà della band e alla maestria del produttore Justin Meldal Johnsen (legato ad artisti come Beck e Gnars Barkley) che viene definito all'unanimità «la persona che ci voleva per il disco».
«Ha trovato davvero il cuore dei nostri nuovi pezzi e ci ha aiutato ad essere creativi e liberi - dice Taylor York, entrato nel gruppo nel 2009 come chitarrista ma riscopertosi di recente autore scrivendo la maggior parte delle tracce che compongono l'album. «L'essere arrivato per ultimo e diventare il principale compositore dei testi? Fa paura!» ammette con ritrosia. Gli fa subito eco scherzosamente Hayley Williams, coautrice in questo lavoro a quattro mani e interprete di tutte le canzoni: «E' timido ma è un bravo autore!». Taylor si definisce completamente soddisfatto del risultato finale: «Penso che ci sono stati molti cambiamenti e che questo è il primo album che realizziamo con questo tipo di sound, quindi segna un nuovo inizio. Non abbiamo mai avuto questa sicurezza». Aggiunge Hayley: «Per questo lo abbiamo chiamato semplicemente come noi, perché è ciò che siamo».

> PIU' MUSICA
> PIU' STAR

Da Vanity


Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alle newsletter di Style.it