Giada Agasucci: da Amici alla maturità con "Da capo", il suo primo ep

di Silvia Gianatti 

Voce raffinata dell'ultima edizione di Amici, Giada esce con il suo primo EP "Da capo" e inizia la sua avventura discografica. Ma all'orizzonte c'è anche l'esame più importante

Silvia Gianatti

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©Simone Cecchetti

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Giada Agasucci non nasconde la sua grande felicità. Ha solo 18 anni, per lei avere il suo cd tra le mani è un sogno che si realizza. Sei inediti, due cover di Beyoncé, e la convinzione che cantare in italiano ora sia bellissimo, anche se in inglese continua a piacerle molto. Compagna di squadra dei Dear Jack, vincitori morali di quest'anno, si è fatta notare grazie alla sua voce intensa e interpretazioni cariche di emozioni. Ha duettato con i Modà , Kylie Minogue, Antonello Venditti. Ma il duetto che spera di ripetere è quello con Marco Mengoni. È solo l'inizio per lei, ma già pieno di impegni, sogni e nuove prove. Compreso l'esame di maturità!

Come sta andando?
«Sono felice, sto girando tanto per promuovere il mio disco, è una soddisfazione enorme»

C'è una canzone in "Da capo" a cui sei più legata?
«Più di una. Bringing you down è una nata da una mia idea, la sento molto mia. Avevo scritto qualcosa in italiano, poi abbiamo visto che in inglese rendeva meglio. Adoro Siamo amore perché mi rappresenta molto e perché l'ha scritta Annalisa Scarrone e per me è un onore averla nel mio disco. E poi c'è Da capo che dà il titolo all'Ep ed è la canzone che ho visto nascere dentro Amici: rappresenta il percorso che ho fatto lì dentro.»

Com'è stato partecipare al programma?
«Per me è stato un percorso formativo. È un'esperienza che consiglierei di fare a tutti. Ho imparato molte cose, sia dal punto di vista artistico che umano. Amici ti forma, ti fa crescere, ti responsabilizza.»

Qual è stato il momento più bello?
«Sicuramente quando sono stata scelta per il serale. Ma anche tutte le altre serate. Mi hanno dato qualcosa, sono state una più bella dell'altra.»

Il più brutto?
«A un certo punto del pomeridiano non capivo più cosa stessi facendo, perché fossi lì. Sono andata in crisi, ma essendo molto riservata e non ho chiesto aiuto a nessuno. Volevo risolvere tutto da sola. Ho iniziato a cambiare il modo di vedere le cose. E così è cambiato tutto.»

Hai sperato di vincere?
«Be' sì, quando arrivi alla fine e sei in cinque un po' pensi che sia possibile arrivare in finale. Quando sono uscita ovviamente ho tifato Dear Jack. Erano diventati la mia famiglia, i miei punti di riferimento, insieme a Miguel che ci ha aiutato tanto.»

Ora sei fuori e c'è l'esame di maturità che ti aspetta!
«È difficile studiare in questo momento. Mi sto impegnando per fare tutto, anche se il tempo non c'è. Inizio con gli esami scritti. Ci provo. E poi vediamo come va!»

In bocca al lupo, quindi. Per tutto.


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