Punkreas: venticinque anni di musica

di Silvia Gianatti 

Parte il 17 gennaio da Milano il nuovo tour dei Punkreas che festeggia i venticinque anni della band. Dal 20 gennaio c'è anche il cofanetto speciale con i primi successi

Silvia Gianatti

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Si riparte dalle origini. Isterico, United Rumors of Punkreas, Paranoia e Potere, Elettrodomestico sono i primi quattro album dei Punkreas che vengono ripubblicati, singolarmente e nel cofanetto speciale Punkreas XXV Paranoia Domestica, in occasione dei primi venticinque anni del gruppo punk più famoso d'Italia. Un modo per ringraziare i fan, i primi che da sempre li seguono, i nuovi, che oggi pogano come ieri.
Si riparte con tanti concerti in giro per l'Italia per festeggiare insieme, con la musica, nel territorio in cui si sentono più a loro agio: il live.
La formazione è cambiata. Cippa, Paletta, Noyse e Gagno sono pronti a salire sul palco con Andrea che, a oggi, non ha ancora un soprannome, ma che sostituisce Flaco, chitarrista e fondatore del gruppo. Con lui è finito un periodo bellissimo. Ma ora ne inizia un altro, decisamente intrigante. Loro sono molto carichi. Parola di Paletta, il bassista.

Per festeggiare i venticinque anni avete deciso di ripubblicare i primi lavori. Come mai solo quelli?
«Sono passati 25 anni da quando è uscito il primo disco. Abbiamo semplicemente preso atto che i nostri fan esplodono quando facciamo i pezzi vecchi che non facevamo da tanto tempo. L'ultimo tour si è basato su un album di cover che ci ha fatto trascurare le origini. Ci piaceva quindi l'idea di fare un regalo a loro. A noi piace suonarli, ma soprattutto accontentano loro. Di Isterico poi era uscita, ai tempi, solo la cassettina, di Parole e Potere a marzo uscirà il vinile, che non è mai esistito.»

È cambiato il vostro pubblico?
«Be', abbiamo visto passare davanti a noi un paio di generazioni. Ora i primi sono in fondo alla sala e magari a pogare sotto al palco ci sono i loro figli! Pazzesco eh? Ma è bellissimo vedere che anche chi si interessa ora a noi va a cercare le nostre prime canzoni. La scelta di pubblicare i primi album è quindi anche per loro. E fare un salto nel passato ci ha fatto capire che in alcune canzoni di ieri basta cambiare il nome, e sono ancora molto attuali. Forse troppo!»

Sarà un tour lungo?
«Ormai è diventato fondamentale suonare live. Si comprano meno dischi. Quello che però ci rende molto orgogliosi è che il nostro pubblico sa che ci deve sostenere. Oggi le nostre canzoni si trovano su internet. Se prima potevi avere proventi sufficienti per fermarti quattro o cinque mesi ora non puoi. Quindi faremo molti live, ma nel frattempo comporremo, stiamo componendo, nuove cose. Ci sarà sicuramente un nuovo progetto».

La scaletta è già pronta?
«La stiamo preparando. Ci saranno tutti i grandi classici. Appena sarà decisa la pubblicheremo sulla nostra pagina Facebook».

Qual è il segreto del vostro stare insieme, da così tanti anni?
«Siamo da sempre una famiglia. E, come nelle famiglie molto unite, può capitare di litigare o confrontarsi. Ma è proprio quello parte del collante, lo è sempre stato. Se no avremmo già smesso».

In un momento in cui il rap sta diventando super popolare, come vi sembra stia andando il punk?
«C'è stato un rilancio della musica punk. Guardandomi in giro vedo che ci sono tanti ragazzi che hanno molta fantasia, ma non hanno più le basi che c'erano una volta. Noi potevamo girare l'italia, c'erano i centri sociali, ti facevi conoscere da Nord a Sud. Purtroppo ora i ragazzi che vogliono portare la loro musica in giro sono penalizzati. Spesso bisogna finire di suonare prima di mezzanotte. Noi cerchiamo di portarci dietro chi ci piace, ma il gruppo spalla inizia alle nove e a quell'ora ci sono ancora i camerieri che mettono giù i portaceneri. Da una parte è più facile perché si può fare tutto da casa e non c'è bisogno di andare in casa discografica per creare un disco, ma nello stesso tempo la rete è piena e spesso, anche se c'è qualità, rischi di perderla, di non vederla. Ci sono tante belle idee in giro, ma in Italia mancano i luoghi adatti per farle vedere»


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DA STYLE.IT

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