Isabella Ragonese si diverte nei panni di Orlando

di Laura Frigerio 

L'attrice parla de La commedia di Orlando, che la vede impegnata in un lungo e fortunato tour teatrale

Laura Frigerio

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«Mi sono chiesta cosa succederebbe se mi svegliassi realmente uomo e in un'altra epoca: sarei una persona diversa solo agli occhi degli altri o perderei anche la mia identità?» - così Isabella Ragonese esordisce nel parlare de La commedia di Orlando, spettacolo teatrale ispirato al celebre testo di Virginia Woolf (già film nel 1992 con protagonista Tilda Swinton), che la vede impegnata in un lungo tour, che le sta regalando non poche soddisfazioni.

«Dopo tre anni intensi di cinema mi piaceva l'idea di fare uno spettacolo come questo, in grado di attirare anche un pubblico, soprattutto giovanile, che solitamente non frequenta molto il teatro. E poi il personaggio di Orlando è un vero invito a nozze per un'attrice, anche perchè per me il teatro è soprattutto gioco, non in termini di superficialità ma di leggerezza» - racconta l'attrice (in scena al Teatro Manzoni di Milano dal 6 al 25 marzo) - «Orlando mi piace per il suo rivoluzionario candore, perchè continua a stupirsi della vita. Una volta tanto un personaggio positivo, che non si suicida!»

Poi, parlando della sua carriera, Isabella confessa: «Da piccola sognavo di diventare come Heather Parisi, poi al liceo ho cominciato a recitare a teatro e da allora non ho più smesso. Certo, non è stato facile all'inizio fare capire ai miei che lo volevo fare come professione e per questo mi sono iscritta anche all'università, ma quando ho cominciato a lavorare seriamente l'hanno accettato, anche perchè (diciamolo) al giorno d'oggi tutti i lavori sono diventati precari, non solo quello dell'attore!»

Come darle torto?


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