Book list vip: Cristiano Godano dei Marlene Kuntz

di Francesca Binfarè 

Book list vip: libri consigliati da Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, tra grandi classici e ricordi di bambino

Francesca Binfarè

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Foto: Piero Perfetto

Foto: Piero Perfetto

I Marlene Kuntz sono un gruppo di successo, pur facendo parte della scena alternative e indipendente. Ma serve usare queste etichette musicali? In realtà no, specialmente per un gruppo come i Marlene che sbarcherà a giorni sul palco più pop d'Italia, quello del Festival di Sanremo, con il brano Canzone per un figlio (che dà il titolo al disco in uscita durante il Festival e che raccoglie un secondo inedito e pezzi del repertorio della band). Si può essere pop o alternative quanto si vuole, quando si hanno cose interessanti da dire l'etichetta non conta. Vediamo allora cosa ci consiglia di leggere Cristiano Godano, il leader dei Marlene Kuntz. Saranno letture più pop o più alternative? Giudicate voi.

Quale libro stai leggendo?
«Sto leggendo tre libri. Il giunco mormorante di Nina Berberova, un libro di interviste al grande compositore Luciano Berio e Notturno di Gabriele D'Annunzio».

Che tipo di lettore sei?
«Spero attento e creativo. E lento. Vorrei essere più spesso un ri-lettore, poiché penso che i grandi libri li si debba leggere almeno due volte».

Qual è il libro che hai regalato di più?
«Sono un pessimo dispensatore di regali. Non credo vi sia un solo libro che ho regalato più di una volta. E non credo nemmeno di averne regalati molti. Preferisco fare altri regali, devo ammettere».

Hai un libro del cuore?
«Forse il libro che ho letto di più è Intransigenze, libro di interviste a Vladimir Nabokov, perché la sua personalità mi incanta e mi abbaglia».

Lo scrittore cult.
«Vladimir Nabokov».

Un poeta che ami.
«Credo Montale».

La prima lettura che hai fatto da bambino
«Se si parla di libri, uno fra i primi potrebbe essere Il giornalino di Gian Burrasca.

Il grande classico abbandonato
«La Trilogia di Beckett (Molloy, Malone muore, L'innominabile) e Alla ricerca del tempo perduto di Proust. Entrambi splendidi (almeno fin dove sono arrivato), ma non ero nel periodo giusto. Li porterò alla fine senz'altro, prima o poi».

Un libro o un autore che è stato una scoperta
«Beh, per certi versi tutti gli autori che ti piacciono sono stati "scoperti" la prima volta... Però diciamo che John Updike (americano, morto da non molto) mi sorprese molto, e non avevo così tante informazioni su di lui. Quindi fu un po' più una scoperta rispetto ad altri, di cui "sapevo" di più già in partenza».

Un autore che è stato una delusione
«Thomas Bernhard».

Il libro con il titolo più bello
«Zazie dans le métro di Raymond Queuneau»

L'ultimo libro che hai letto in lingua straniera
«Non leggo in lingua straniera. E me ne vergogno anche un po'».

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