Sono passati esattamente vent'anni dalle stragi di Capaci e di
Via D'Amelio a Palermo, in cui persero la vita i giudici
Giovanni Falcone e Paolo
Borsellino.
In occasione di questo triste anniversario è stata organizzata,
alla Triennale di Milano (da Mediafriends insieme
alla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone), la mostra Il mondo
che vorrei che espone 200 lenzuola dipinte dagli studenti italiani
contro la mafia e per promuovere la legalità.
Ad arricchire la mostra anche un cortometraggio, trasmesso in loop
come se fosse un'installazione, dal titolo Graffiti.
Firmato da Alexis Sweet, è interpretato da
Raoul Bova e da lui stesso prodotto, insieme alla
moglie Chiara Giordano.
«Alla domanda 'Il mondo che vorrei' ho subito immaginato mille
colori, mille amori, mille cuori e abbracci» - ha dichiarato
l'attore - «La cosa veramente importante è divenire ognuno di noi
portatori di un messaggio nuovo e che nasca dal cuore».
Il corto racconta la storia di quattro ragazzi (interpretati da
Nadir Caselli, Lorenzo De
Angelis, Linda Messerklinger e
Tommaso Ramenghi) che, delusi dalla vita, si
trovano di fronte a un bivio: scegliere un percorso fatto di
illegalità o combattere per cercare di cambiare il mondo? Inutile
dire che sceglieranno la seconda via.
«Graffiti è una testimonianza video, dove sono protagonisti i
giovani con le loro paure, ingiustizie, violenze e tutte le
pressioni negative che purtroppo troppo spesso accompagnano
l'ingresso nella vita» - continua Raoul - «Un modo
per raccontare e raccontarci con un messaggio di speranza,
simboleggiato da un alto muro grigio che pian piano si riempie di
colori! I colori dei nostri sogni!»
La mostra si terrà dall'8 al 27 Maggio.