Cristina Chiabotto: Vi presento la mia vena comica

di Valentina Bozzetti 

Dopo i concorsi di bellezza, la televisione e la radio Cristina Chiabotto approda a teatro con Ti Ricordi il Varietà?, uno spettacolo amarcord che fa divertire pubblico giovane e meno giovane. Con una marcia in più: il sostegno alla Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori

Valentina Bozzetti

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Cristina Chiabotto

Cristina Chiabotto

Cristina Chiabotto arriva a teatro con Ti ricordi il varietà? Uno spettacolo per tutti che lancia la conduttrice nel mondo del teatro e del tête-à-tête con il pubblico e dove ridere fa bene davvero a cuore e anima perché parte del ricavato dello spettacolo sarà devoluto alla LILT (Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori), di cui Cristina è testimonial ufficiale.

Un traguardo importante per la ex Miss Italia che dopo la televisione e la radio si cimenta in una nuova scommessa, il teatro.
Una sfida raccolta in primis dagli ideatori dello spettacolo, Vittorio Gucci e Giorgio Vignali, che vogliono fare del varietà una versione moderna che racconti ai più giovani questa realtà e la faccia ricordare ai meno giovani. Una missione che porta sul palco i grandi come Alberto Sordi, Gino Bramieri e Walter Chiari, non come miti scomparsi, ma come personalità ancora presenti nell'atmosfera dello spettacolo. Un insieme di balli, canti e sketch per combattere la profonda crisi del nostro tempo e, come ha affermato lo stesso Vittorio Gucci, "Combattere anche una crisi artistica che stiamo vivendo. D'altronde quando si fanno 5 reality e nessuno dei 5 funziona è necessario fare una riflessione. Vuol dire che non si ha più niente da produrre".

In questo mix di storia e modernità entra in scena Cristina Chiabotto scelta per la sua bellezza, ma non solo. "E' brava, è pulita e non ha gossip. Non è una che appare perché oggi dichiara una cosa e domani un'altra. E' una donna straordinaria e sono onorato di lavorare con lei", afferma Vittorio Gucci.
Proprio Cristina, investita di questa responsabilità sia sul palco che come madrina e volto della Campagna Nastro Rosa per LILT, ha mostrato tutto il suo lato sincero e la sua determinazione durante l'evento di presentazione a Milano nel ristorante  Giannino.

Arriva per te il debutto a teatro, quali sono le differenze maggiori che hai sentito rispetto al lavoro in televisione?
La differenza più bella è il rapporto con il pubblico. Il pubblico della televisione arriva in modo diverso e dà una popolarità maggiore che il teatro spesso non dà, infatti io arrivo a questa esperienza dopo aver fatto anni di televisione. Il teatro di dà l'mozione del pubblico diretto che ti trasmette tutto quello che sta sentendo. E' un'emozione forte, io amo l'adrenalina e il palco del teatro dona un'adrenalina fantastica che diventa un tesoro anche per lo spettacolo stesso.

Con questo ruolo hai scoperto dei lati di te che non ti aspettavi?
Io arrivo già da programmi dove la mia vena comica veniva fuori, come su Sky in Comedy Tour, arrivare a farlo a teatro ha un tocco in più perché ci sono tempi diversi, più immediati. Emerge di più il lato autoironico che già mi appartiene e sul quale devo solo lavorare a livello professionale.

Hai avuto delle difficoltà in questo percorso a causa della tua bellezza?
Non metto la bellezza in secondo piano, ma è una cosa in più. Quello che conta secondo me è quello che riesci a tirare fuori da dentro. Infatti con la radio ho la possibilità di far arrivare quello che sono senza immagine.
Poi, nonostante il mio inizio sia stato con Miss Italia, il resto è arrivato in modo naturale perché io sono così. La bellezza c'è, ma sono stati scelti progetti belli dove è venuta fuori, non solo la mia fisicità, ma anche la personalità.

Questo spettacolo ha un forte connotazione vintage, se dovessi scegliere un'epoca in cui vivere quale sarebbe?
Gli anni ribelli della contestazione. Un po' figlia dei fiori, infatti partecipo anche a feste a tema. Mi piace anche l'epoca rinascimentale, dove il costume aveva un ruolo e dove anche la donna ne aveva uno particolare. Potrei pensare magari anche a lavorare in un film in costume, non mi precludo nessuna strada.

Tu lavori anche in radio su Radio Kiss kiss. Com'è stata la prima diretta?
Forte e con poche parole perchè la radio ha un contesto diverso che prima bisogna scoprire. Devo molto al mio partner di lavoro Joe Violanti che mi ha fatto scoprire questo lavoro e mi ha trasmesso una grande energia e una grande passione.  La radio è esperienza, quotidianità e formazione sia come dialettica che come stile di vita.

Un aneddoto divertente accaduto durante una diretta?
Il vero aneddoto è l'ascoltatore perché chiunque può chiamare e proporre senza filtri un argomento. C'è chi chiama per raccontare fatti privati e chi, come questa mattina, chiama per invitarmi a mangiare una pizza. Io gli ho detto che ci avrei pensato un attimo a di richiamare magari la settimana prossima, ma penso gli dirò che preferisco la carne.

Per chi a questo punto è incuriosito da questo mix di allegria e, magari, vuole fare del bene il prossimo debutto è previsto il 15 dicembre a Bari, al quale seguiranno la tappa milanese del 22 Dicembre e quella di Bologna del 31 Dicembre.

Se poi vi preparate per i brindisi delle feste c'è anche la Bottiglia pro LILT, ideata da Vittorio Gucci con Le Cantine Le Due Querce Franciacorta per sostenere la campagna per la prevenzione del tumore al seno.

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