L'Occidente Solitario di Claudio Santamaria e Filippo Nigro

di Laura Frigerio 

I due attori diventano fratelli a teatro, in una commedia nera firmata da Martin McDonagh

Laura Frigerio

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«E' una commedia nera, cattiva. A livello di cinismo mi ricorda tanto il film Parenti Serpenti di Mario Monicelli». Così Claudio Santamaria descrive Occidente Solitario, testo teatrale di Martin McDonagh portato in scena dal regista Juan Diego Puerta Lopez, che lo vede protagonista insieme a Filippo Nigro.

I due attori interpretano Coleman e Valene, due fratelli irlandesi piuttosto litigiosi, violenti ed egoisti che hanno sulla coscienza la morte (anzi forse sarebbe il caso di dire omicidio) del padre.

«Questi fratelli sono sempre in conflitto tra di loro, ma al tempo stesso hanno tanti punti in comune come la violenza. Vivono su una continua altalena, sono entrambi sia vittima che carnefice» racconta Nigro. «E' un testo che non annoia, non lascia indifferenti. Ho notato che il pubblico riesce anche a riconoscersi in certe dinamiche familiari».

«I protagonisti sono troppo presi da loro stessi» continua Santamaria.
«Quello rappresentato è un mondo dove tutto viene vissuto in solitaria, dove persino un pacchetto di patatine è più importante di una persona. Qui si spinge fino alle estreme conseguenze un modo di vivere tipicamente occidentale, fatto di lotta e sopraffazione».

Occidente Solitario, che vede nel cast anche Massimo De Santis e Azzurra Antonacci, è in scena dal 29 gennaio al 10 febbraio 2013 al Teatro Menotti di Milano, ma poi continua la sua tournée.

Queste le date:

11/02/2013 - Ciriè (TO) Teatro Magnetti

13/02/2013 - Isernia - Auditorium

14/02/2013 - Avellino - Teatro Carlo Gesualdo

18/02/2013 - Cagliari - Teatro Messimo

01/03/2013 - Porto Sant'Elpidio (FM) -

02/03/2013 - Crevalcore (BO) - Teatro Comunale


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