A teatro Il gioco dell'amore e del caso

di Laura Frigerio 

Paolo Briguglia, Antonia Liskova, Francesco Montanari e Fabrizia Sacchi portano in scena il celebre testo di Marivaux

Laura Frigerio

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«Quello che con conta non è la classe sociale, ma la ricchezza del cuore: questo è il messaggio de Il gioco dell'amore e del caso. Non a caso è un testo ancora moderno, nonostante risalga al 1730» - dice Piero Maccarinelli, regista dello spettacolo tratto dal celebre testo di Marivaux, che ora torna in tour facendo tappa al Teatro Manzoni di Milano (dove rimarrà fino al 17 febbraio).
Si tratta di una commedia degli equivoci che vede una giovane benestante di nome Silvia che veste i panni della sua cameriera  con lo scopo di studiare segretamente i comportamenti di Dorante suo futuro sposo. Quest'ultimo, a sua volta, si maschera da Arlecchino, suo servitore, per vedere come si comporta Silvia. E l'amore coglierà alla sprovvista sia servi che padroni.
Sul palco vediamo personaggi molto amati dal pubblico, ovvero Paolo Briguglia, Antonia Liskova, Francesco Montanari e Fabrizia Sacchi.

«E' un testo meraviglioso, che fa battere il cuore ma anche divertire il pubblico» - dice Briguglia, a cui fa eco la Liskova: «È sorprendente quanto questo testo sia attuale, in un momento in cui la ragione è più forte dei sentimenti».

Della stessa idea è anche Montanari: «Tutti i giorni siamo stressati e ci dimentichiamo dell'animalità e dell'amore».

«Però in scena i padroni pensano all'amore, mentre io che faccio la cameriera ho come obiettivo quello di trovare  trovare un marito per sistemarmi, sono pratica» - precisa Fabrizia Sacchi, ben consapevole che nella quotidianità di praticità ce ne sia fin troppa.

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Da Vanity


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