Una Notte al Museo 3: il capitolo finale

di Guy Pizzinelli 

È in sala Una notte al Museo 3, terzo capitolo della trilogia diretta da Shawn Levy

Guy Pizzinelli

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Gli ingredienti per una stralunata magia e per una serata di divertimento un po' delirante ci sono tutti, come sempre: il potere magico della tavola di Ahkmenrah, la tavola del Faraone che dà vita di notte ai personaggi del museo, comincia a morire. Una strana muffa verde ha iniziato a ricoprirla e Larry deve intervenire per salvare la magia ed i suoi amici prima che sia troppo tardi. Ma per porre rimedio a tutto questo e salvare il salvabile, ai protagonisti di Una Notte al Museo non resta che attraversare l'Atlantico e da New York volare a Londra, al glorioso British Museum.
La saga delle Notti al Museo è un'operazione che ha conquistato sia gli spettatori più piccoli che i grandi appassionati del filone comic-fantastic, tornando nel 2009 con il sequel Una notte al museo 2 - La fuga, a firma dello stesso regista. E che spostò con il 2' l'ambientazione negli immensi depositi dello Smithsonian, dove non solo i fantastici personaggi del primo film si ritrovavano dopo essere stati imballati e riposti all'interno di casse, ma dove il sovrano egizio Kahmunrah alias Hank "Mystery men" Azaria si risvegliava dopo tremila anni di sonno, con il piano di assumere il controllo dell'intero globo terrestre. Impresa in cui veniva affiancato da Ivan il terribile, Napoleone Bonaparte e un giovane Al Capone, tutti volti a rappresentare il nuovo campionario di nemici che Daley si vide costretto ad affrontare spalleggiato dai vecchi mini-compagni Jedediah e Ottavio, con le fattezze di Owen Wilson e Steve Coogan, e dalla famosissima aviatrice Amelia Earhart, interpretata da Amy Adams.
Il terzo episodio della saga, andata ben oltre alle più rosee aspettative di produttori e interpreti, vede fra le new entry un numero indecifrato di elefanti, il triceratopo (un dinosauro erbivoro e cornuto), tartarughe e guerrieri ninja e - of course - Sir Lancillotto interpretato da Dan Stevens, astro nascente del cinema inglese lanciato da Downton Abbey.
Notte al Museo 3 chiude col botto la trilogia, resta fedele ai personaggi ma al contempo riesce ad aggiungere nuovi protagonisti in linea con la saga; in più continua a citare intelligenza personaggi storici noti a tutti, tenendo sempre presente che se il museo di notte si anima è sempre solo grazie alla magia.
La sceneggiatura è funzionale e funzionante perché olctre che sulla storia riflette anche sul recente passato e sul futuro dell'America contemporanea. Buone risate con un format che si rinnova con nuovi personaggi; abbastanza stupido quello della guardiana del British Museum interpretata da Rebel Wilson (a cui si devono alcune battute un po' più sceme), interessante invece Lancillotto (interpretato da Dan Stevens visto nella serie Downton Abbey). Molto carina e simpatica la scena nel quadro di Escher, nel complesso si ride o sorride spesso.
Cameo di Hugh Jackman e Alice Eve (che fanno loro stessi nella rappresentazione a teatro). Infine, l'effetto nostalgia si unisce ad un velo di tristezza nel vedere l'ultima interpretazione di un grande come Robin Williams, a cui il film è dedicato insieme a Mickey Rooney, anche egli scomparso da molti anni.