Cinderella: Kenneth Branagh riporta al cinema Cenerentola

di Guy Pizzinelli 

La favola della favole torna al cinema e dal vivo. Cenerentola del 2015 è targata Kenneth Branagh

Guy Pizzinelli

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La macchina da entertainment, nonché fabbrica dei sogni per eccelleza, la Disney, si affida allo stile british del regista Kenneth Branagh. Dal connubio, insolito ma di fatto vincente, nasce questa versione di Cenerentola, operazione preannunciata da un importante battage pubblicitario.
La fiaba popolare che ha avuto tante versioni, da Basile a Perrault passando per i fratelli Grimm fino alla celeberrima versione al cinema del 1950 diretta da Wylfred Jackson, ricordo vivido dell'infanzia di milioni di persone. Un successo notevole naturalmente anche per questo film che di quello del 1950 è un remake molto più che fedele.
Il regista irlandese Kenneth Branagh riprende la favola e la rielabora in un racconto moderno in cui i valori diventano una forza da supereroe.

«Riuscire ad apportare qualcosa di nuovo in qualità di regista - dice Branagh - rendendo al contempo giustizia ai momenti più iconici della fiaba, è stata per me una sfida meravigliosa». E così il regista di Molto rumore per nulla e Thor è riuscito in un mix di fedeltà e tradimento che rispettando l'iconografia tradizionale ha compiuto il salto rendendola, nonostante gli abiti d'epoca, un'eroina contemporanea.
La protagonista, l'attrice britannica Lily James, è nota per l'interpretazione di uno dei personaggi principali della serie tv Downton Abbey, Lady Rose MacClare, mentre per quanto riguarda i suoi ruoli cnematografici è apparsa nel sequel La furia dei titani nel ruolo di Korrina.
Cate Blanchett è perfetta nel ruolo di una crudele matriarca facile da detestare, che si risposa perché terrorizzata dall'idea di non poter provvedere a sé e alle sue figlie, ma in alcuni frammenti notiamo una moglie che, nella nuova famiglia, sa di non poter sostituire la madre di Ella, il cui spirito aleggia ancora nella dimora; una donna che vede in Cenerentola tutto ciò che lei poteva e ora non può più essere, in cui continua a riflettersi lo spettro della defunta, la cui gentilezza è stata tramandata a Ella così come il cuore duro di Lady Tremaine ha modellato le due sorellastre, ancor più vistosamente inette se paragonate alla giovane protagonista.

"Sono stato catturato dalla potenza della storia e mi sono trovato in sintonia con lo stile visivo che gli artisti stavano sviluppando", afferma Branagh. "È il classico racconto in cui il personaggio principale parte per un viaggio con il quale gli spettatori riescono realmente ad indentificarsi e in qualità di regista è stato davvero meraviglioso giocare con la struttura e l'ambientazione di questa grande storia".
Dopo tanti anni al fianco di Branagh come produttore, David Barron (Jack Ryan - L'Iniziazione) era sicuro che fosse il regista più adatto per il progetto. "Ho lavorato con Ken per oltre vent'anni, ed è la scelta migliore per dirigere Cenerentola", afferma Barron. "Ha una passione per l'arte della narrazione, e un dono raro che gli permette di trovare l'umanità in ogni situazione, persino nelle fiabe".

Da Vanity


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