Abiti fatti in carcere per Britney Spears

di Concetta  Desando 

La cantante avrebbe commissionato dei costumi di scena alla Cooperativa Alice, la realtà sociale che lavora a San Vittore

Concetta  Desando

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Dall'America all'Italia, il passo è breve per Britney Spears. Se oltreoceano la cantante torna a far parlare di sé dopo aver firmato un contratto di ben 15 milioni di dollari per rivestire il ruolo di giudice di X-Factor Usa, sarebbe il Belpaese il luogo da lei scelto per far incetta di nuovi abiti di scena.

Made in Italy griffato? Non esattamente. L'eterna lolita del pop, che sa come farsi notare puntando su scelte "azzardate", per parte del nuovo guardaroba, avrebbe scelto la Cooperativa Alice, una cooperativa sociale che gestisce laboratori di sartoria all'interno del carcere di San Vittore. E sarebbero tre i costumi commissionati direttamente dagli agenti di Britney ad Alessandro Brevi, stilista di questa piccola realtà lombarda.
"Non abbiamo ricevuto nessuna indicazione particolare sui modelli, nessuna preferenza su tagli, tessuti e stile" spiega. "Così ho studiato la sua figura: sul palco, Britney ha un abbigliamento in stile vagamente  cheerleader (sbarazzino, con giochi di vedo-non-vedo e pancia nuda) e un mood da pin up solare, decisamente lontano da un fashion style torbido come quello di Lady Gaga".

Detto fatto. Il primo modello scelto dalla cantante sarebbe un mini-abito che nasce dalla linea da sposa, rivisitata in chiave molto corta e sexy. Le applicazioni in macramè e le paillettes lo rendono al tempo stesso vivace e prezioso. Raso elasticizzato, invece, il tessuto scelto per il secondo modello: un abito trapezio ispirato alla nuova collezione primavera-estate. Corto, trasparente, con frange di perline e seta e bordino ricoperto di strass. Costume di scena in due pezzi in tinta blu classica, il terzo abito firmato Cooperativa Alice per la cantante, che abbina a calzoncini un mini-top con coprispalle in balze di seta impreziosito da fiorellini di organza.

Del resto, per un fisico come quello della Spears non sarà stato difficile sbizzarrirsi con tessuti e bozzetti: "Un metro e sessantasei centimetri di altezza per 53 chili e le misure proporzionate 88-54-84 - continua Brevi -, la rendono una donna versatile, adatta a tutti i modelli".

Come la star si possa essere avvicinata alla realtà che opera nel carcere di San Vittore è lo stesso stilista a rivelarlo: "È  stata la Alessandro Proto Consulting a metterci in contatto. Questa società sta curando alcuni affari immobiliari per conto della cantante. Dopo aver organizzato un corso di formazione professionale per i detenuti, è venuta a conoscenza della nostra realtà nel settore della moda e ci ha proposto una collaborazione con i suoi clienti. Britney Spears è stata la prima a dare una risposta positiva". Userà i tre look nel talent show americano oppure per arricchire il suo immenso guardaroba in vista di nuovi palcoscenici?
In attesa di scoprirlo, chissà che non arrivino commissioni da parte di altre celebrities. Il nome di Alessandro Brevi, del resto, non è nuovo nel mondo dello star system: la sua vena creativa ha già soddisfatto i gusti delle veline di Striscia la Notizia e di Paola Cortellesi.
I prezzi degli abiti? "Per un modello su misura, magari con tessuti particolari, si arriva anche a 1000-1500 euro" spiega lo stilista.

DA STYLE.IT

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