Dopo oltre 50 anni passati ad esibirti in giro per il mondo,
cosa ti inventi per passare il tempo fra uno spostamento e l'altro?
Ringo Starr ha trovato la sua risposta: dipingi! L'ex batterista dei
Beatles ha iniziato a coltivare questa passione
nel 2005: partito dall'abbozzare qualche ritratto al computer, è
presto passato ai pennelli.
Come ha raccontato al New York Post: «Dipingere mi
tiene impegnato. Lavoro quattro o cinque sere a settimana. Sono
sempre in viaggio ed è molto più appagante che passare il tempo
tutto il giorno in albergo. Con tanti momenti di pausa a
disposizione, non sapendo che fare, è meglio essere creativi».
Quello che inizialmente era un semplice passatempo si è
trasformato ora qualcosa di più serio. «Ho preso qualche lezione.
Prima usavo solo pittura acrilica, ma il mio insegnante mi ha
consigliato di cimentarmi con la pittura vera dicendomi 'Dopo
tutto, Rembrandt non usava mica l'acrilico'. Vi immaginate? Io
paragonato al grande Rembrandt?»
Complimenti e gratificazione personale a parte, il passatempo
artistico di Ringo ha anche un valore extra: si trasforma in
beneficenza. « Non avrei mai pensato di poter dipingere. Ora invece
vendo tutto ciò che faccio, ed ogni penny va alla
Fondazione Lotus», spiega il musicista. La
fondazione, che ha sede a Londra, assiste famiglie e bambini
bisognosi, ma anche animali.
Ringo - che continua ad esibirsi regolarmente dal vivo con la
sua All-Starr Band - attualmente sta esponendo e
le sue opere alla Pop International Galleries di
New York, dove i pezzi autografati vengono
venduti a 800$, mentre i poster più piccoli in edizione limitata a
20$. Nel 2008 ha pubblicato un libro dal titolo Painting Is My
Madness.
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