Rocco Papaleo, Taim di musica e foca

di Francesco Menichella 

Rocco Papaleo, rimasto unico intrattenitore della serata più international del festival continua a cavalcare il motivo 'governo tecnico'. E il suo viso campeggia sulla prima pagina del... Taim!

Francesco Menichella

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È la serata della musica italiana e degli ospiti stranieri. Gli spazi di intrattenimento gravano interamente sulle spalle del clone comico di Mario Monti: il tecnico Rocco Papaleo. Cain this man save Sanremo? Scrive il Taim. Non è un errore di battuta, avete letto bene: Taim. Si legge come si scrive, perché autore della parodia della prima pagina del Time è proprio Rocco che sostiene di essere volato negli Stati Uniti da Obama preoccupato per le esternazioni di Celentano e gli slip di Belen Rodriguez.
Il processo di identificazione tra il comico e lo statista è completo. Un processo a cui la recente storia politica italiana ci aveva disabituato dal momento che un barzellettiere era al governo. Ora si può ridere della serietà parodiandola. Rocco però non indugia sulla satira, ha sposato la causa della sobrietà e il suo ruolo è discreto e misurato. Si rivolge ai giornalisti che rendono le cose più grandi e importanti di quello che sono e chiede attenzione. I media hanno fame di notizie. I riflettori sono puntati sul Festival come se si trattasse di un vertice per salvare il pianeta dal disastro ecologico e l'Italia dalla piaga della corruzione. In realtà a Rocco fa gioco presentarsi davanti a Gianni Morandi con la patta aperta nel disperato tentativo di rubare la scena al vertiginoso spacco di Ivana Mrazova. "Che devo fare per andare sulle prime pagine devo offendere qualche capo straniero? Voi mi dite quale titolo può essere efficace e faccio quello che mi dite. Mi devo mettere nudo?"
Il tormentone di Rocco è la sua sfrenata voglia di cantare nella serata destinata al trionfo della musica, magari subito dopo Because the Night di Patti Smith.
Gianni gli permette di giocare con il pubblico e il comico canta La Foca.
"Tuf, tuf, tu, tu, tuf tuf tu tu tuf. Sei fredda come il ghiaccio, mi hai lasciato solo, dicevi cose intelligenti, ma come le dicevi. Torna a casa foca, ritorna a casa foca, se no io con chi gioca," canta Papaleo e fa alzare la platea dell'Ariston per imitare con le braccia a squadra e i piedi all'infuori il movimento della foca.
"Alzatevi tutti in piedi e facciamo la foca. Siete meravigliosi, vergognatevi e liberatevi. Fate la foca. Anche Morandi fa la foca, Mazza, il sindaco di San Remo, le autorità… Siete tutti ricattabili ora!"
Il resto è musica, problemi di pronuncia inglese per Morandi e italiana per Ivana. Insomma, ogni cosa al suo posto in una specie di revival del festival della canzone ai tempi del boom economico che non c'è più.

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