"Una creatura enigmatica come House non corrisponde al tipo che
lascia per ultimo la festa: meglio sparire quando la musica è
ancora accesa e la notte è ancora piena di promesse, così, nel
mistero".
Con questa spiegazione (che, applicata al personaggio di un medico
specializzato nel salvare anche i casi più incredibili e
impossibili, suona come un rifiuto davanti all'accanimento
terapeutico), i produttori del medical, affiancati da 'House in
persona', Hugh Laurie, hanno annunciato
l'intenzione di chiudere la serie che tutti abbiamo tanto amato e
seguito per otto stagioni.
Motivazione: il pubblico è passato da 20 a 9 milioni di spettatori
a puntata.
Soluzione, dolorosa ma necessaria, preservare il fascino della
serie spegnendola.
Magra la consolazione per i fan. Il team rassicura quelli già in
pre-crisi di astinenza: non bisogna dimenticare il ricco patrimonio
di 177 episodi pieni di emozioni e casi speciali che il telefilm
lascia in eredità, si può nutrire il ricordo di quelli... e del
mistero che lascia il fatto di non sapere che fine facciano i vari
protagonisti. Ognuno può immaginarsela come vuole. Delusione
davanti al piccolo schermo ma potere alla fantasia.
E Laurie? Quello che ci mancherà di più sarà lui in quella
modalità tra il bisbetico, l'impenetrabile ma intimamente fragile,
il caparbio, il genialoide... Prima di House, ammettiamolo, fuori
dall'inghilterra non si può dire avesse lasciato il segno...
Il vero enigma, doc Gregory a parte, è quale sarà il prossimo
personaggio e il futuro di Hugh Laurie. Che, a
sorpresa, potrebbe anche essere nella musica, una passione sempre
più cresciuta e coltivata negli anni.
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HUGH LAURIE PASSA ALLA MUSICA. E NON E' IL SOLO
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