Dr House, è la fine

di staff Style.it 

Passata da 20 a 9 milioni di spettatori tra la terza e l'ottava stagione, la serie volge al termine. "Doloroso ma necessario" spiega la produzione

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"Una creatura enigmatica come House non corrisponde al tipo che lascia per ultimo la festa: meglio sparire quando la musica è ancora accesa e la notte è ancora piena di promesse, così, nel mistero".
Con questa spiegazione (che, applicata al personaggio di un medico specializzato nel salvare anche i casi più incredibili e impossibili, suona come un rifiuto davanti all'accanimento terapeutico), i produttori del medical, affiancati da 'House in persona', Hugh Laurie, hanno annunciato l'intenzione di chiudere la serie che tutti abbiamo tanto amato e seguito per otto stagioni.
Motivazione: il pubblico è passato da 20 a 9 milioni di spettatori a puntata.
Soluzione, dolorosa ma necessaria, preservare il fascino della serie spegnendola.
Magra la consolazione per i fan. Il team rassicura quelli già in pre-crisi di astinenza: non bisogna dimenticare il ricco patrimonio di 177 episodi pieni di emozioni e casi speciali che il telefilm lascia in eredità, si può nutrire il ricordo di quelli... e del mistero che lascia il fatto di non sapere che fine facciano i vari protagonisti. Ognuno può immaginarsela come vuole. Delusione davanti al piccolo schermo ma potere alla fantasia.
E Laurie? Quello che ci mancherà di più sarà lui in quella modalità tra il bisbetico, l'impenetrabile ma intimamente fragile, il caparbio, il genialoide... Prima di House, ammettiamolo, fuori dall'inghilterra non si può dire avesse lasciato il segno...
Il vero enigma, doc Gregory a parte, è quale sarà il prossimo personaggio e il futuro di Hugh Laurie. Che, a sorpresa, potrebbe anche essere nella musica, una passione sempre più cresciuta e coltivata negli anni.

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