La nona puntata di Zelig è dedicata a Claudio
Bisio, 55 anni il 19 marzo, "lo stesso giorno in cui è
nato Mario Monti…" tiene a sottolineare
Paola Cortellesi. Difficile trovare dei punti in
comune fra i due e a nessuno viene nemmeno in mente di cercarli.
Uno è a capo di un governo democratico e l'altro è sovrano di
Zelig. Meglio regalare a Claudio la presenza sul palco di un
collega come Rocco Siffredi, re del porno.
Siffredi non si fa pregare e afferra il megafono di Rocco
il gigolò dicendo: "Donneee… è arrivato Rocco! Donne io
sono come la lampada di Aladino. Avete un desiderio? Strofinatemi."
La regina Paola Cortellesi si presta perfino a raccontare una
scherzosa biografia del dotato ospite, etichettato come attore di
cinema muto per la mancanza di dialoghi nei suoi film. "Sin da
bambino è stato un bambino prodigio… Da grande, nonostante le sue
qualità, Rocco fatica a trovare una posizione. Allora si raccoglie,
anzi si ammucchia, con alcuni suoi seguaci finché trova una
posizione di grande responsabilità. La posizione del
missionario."
Sembra esserci aria di festa a Zelig, un'allegria che rende
particolarmente scorrevole e brillante la serata.
Oltre ai sempre ottimi Ale e Franz,
all'incredibile poeta comico dell'endecasillabo Maurizio
Lastrico, all'esilarante Marco Marzocca
nei panni del domestico filippino, c'è Giole Dix
che porta con sé la compagnia di comici che interpreterà nei teatri
italiani Sogno di Una Notte di Mezza
Estate di William Shakespeare con il
canto di Petra Magoni e il contrabbasso di
Ferruccio Spinetti.
Particolarmente ispirato e tagliente Leonardo
Manera: "In Italia paghi le tasse per mantenere i
politici, come Fini che ha iniziato con Almirante e sta finendo con
D'Alema. E non va bene perché sta andando troppo a destra. Guarda
Alessandra Mussolini che più dice puttanate e più grida. Per cui
ora grida e basta. Se la conosceva il nonno invece di inventare il
fascismo, avrebbe inventato i tappi per le orecchie che è meglio.
Pannella, invece, fa gli scioperi della fame e dimagrisce Emma
Bonino. Avrei da dire anche su Monti: io preferivo Berlusconi
perché era un trascinatore, che come ci ha trascinati lui nessuno
ci ha trascinati. Era un trascinatore perché Berlusconi andava dai
cuochi e metteva il cappello del cuoco, andava dai carabinieri e
metteva il cappello dei carabinieri, andava dai pompieri e metteva
il cappello da pompiere. Insomma ha fatto una bella serie di
cappellate." Claudio Bisio ha senz'altro gradito nella puntata del
suo compleanno ospitare finalmente una donna, Anna Maria
Chiarito, nei panni di Shanti la donna che cerca di essere
a tutti costi prana di fronte allo stress
quotidiano. Ha ascoltato con piacere la parodia musicale di
Andrea Di Marco che adatta ai giorni nostri la
celebre canzone di Gianni Morandi,
C'era un ragazzo come me. Ha sopportato
con ironia il caliente Manuel di
Paolo Casiraghi. Si è divertito con i nuovi
personaggi del duo Pali e Dispari: "Non puoi
venire al cinema perché domani hai lo Squash? Ma domani ti passa?".
Per non parlare delle intercettazioni telefoniche di
Gianluca De Angelis: Intercettazione tra Romeo e
Giulietta: "O Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo, rifiuta il tuo
nome, rinnega tuo padre", "Oh ciccia, sei mica Belen!" Il
festeggiato ha fatto volentieri da spalla alla personal stylist di
Lady Gaga interpretata da Gabriele Cirilli e al
meccanico della Ferrari, Marco Della Noce: "Vuoi
sapere il nome della nuova Ferrari? I piloti la vorrebbero chiamare
Ferrari F2012 DPS: Devo Proprio Salire? Noi tecnici la vorremmo
chiamare Ferrari F2012 LSD, perché chi l'ha progettata ci ha dato
veramente dentro a disegnarla così."
Nel celebrare il compleanno di Bisio si è dato spazio anche a dei
veri stand-up comedy all'italiana: Rocco
Barbaro, il calabrese che fa quello che vuole (anche
andare a pagare una multa da 190 euro con 200 euro in contanti e
prendere un resto di 10 euro), Daniele Raco, il
tennista grassoccio che si veste come Nadal ma allo specchio scopre
di essere pre-Nadal e Andrea Carlini nei
panni dell'avventuroso Bear Teddy che per
sopravvivere cerca di mangiare appena gli si presenta l'occasione:
"Io, ad esempio, venendo qui ho mangiato 73 rustichelle in 52
autogrill diversi. Erano in occasione."
E alla fine, al posto della torta e delle candeline, a
Zelig si è festeggiato con la musica di
Daniele Silvestri che, per dimostrare quanto i
compleanni siano una cosa seria ha cantato la
Paranza: "La paranza? Una danza che si
balla nella latitanza, con prudenza e eleganza e con un lento
movimento de panza."
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