Mai per amore, storie di violenza in tv

di Laura Frigerio 

In onda dal 27 marzo, su Raiuno, il ciclo di quattro film che trattano il difficile tema della violenza sulle donne

Laura Frigerio

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Se ne è parlato molto nelle ultime settimane, anche perchè pare si siano mosse persino le parlamentari per la loro messa in onda e ora, dopo vari spostamenti e rimandi, arrivano finalmente sul piccolo schermo i film del ciclo Mai per amore.

Quattro appuntamenti, fissati per ogni martedì a partire dal 27 marzo, in prima serata su Raiuno. Fil rouge una piaga della nostra società che, invece di diminuire, aumenta in maniera preoccupante: la violenza sulle donne. Quest'ultima, come sappiamo, può assumere diverse facce e alcune di queste sono raccontate nei film Troppo amore di Liliana Cavani, La fuga di Teresa di Margarethe Von Trotta, Ragazze in web e Helena e Glory di Marco Pontecorvo.

Troppo amore parla di stalking e ha per protagonista Antonia Liskova, che sostiene: «Progetti come questi sono importanti, perchè mostrano alle donne che vivono drammi come questo com'è la loro situazione dal di fuori, perchè spesso non hanno la consapevolezza reale della gravità».

La fuga di Teresa vede invece Stefania Rocca vittima di violenza psicologica da parte del marito: «Io credo che questi film siano non solo per le donne, ma anche per gli uomini. E' giusto che si rendano conto di quello che stanno facendo».

Ragazze in web si muove invece su territori più complessi come la prostituzione via internet ed è interpretato da Carolina Crescentini e Francesca Inaudi.
«Quello delle webcam girl, a differenza di quanto si possa pensare, è un fenomeno molto diffuso e non solo tra le giovanissime. Pensate che, facendo delle ricerche, ho scoperto che spesso sono i fidanzati e a volte persino i padri a spingere queste donne a farlo» - racconta Carolina.
Le fa eco Francesca: «Finchè si fa a casa si pensa di non fare nulla di grave e invece si deprime la propria dignità di donna. E' una sorta di violenza anti-inflitta, quindi qualcosa di estremamente complesso e sottile».

Helena e Glory parla sempre di prostituzione e vede protagonista una straniera ingannata e portata sulla strada. Ad interpretarla Barbora Bobulova: «Mi sono chiesta come fosse possibile che una donna, anche madre, potesse cadere in questo tipo di trappola e il film, purtroppo, mi ha dato la sua triste risposta».


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