Amici 11, Virginio: «Non ho capito la mia eliminazione»

di Martina Pennisi 

Archiviata l'esperienza sul palco di Canale 5, il cantautore di Fondi si concentra sul suo album e liquida con un «non me ne frega niente» il pettegolezzo del momento.

Martina Pennisi

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Vincitore della decima edizione e primo, con Karima, a lasciare il girone dei Big di Amici 11, Virginio Simonelli torna a occuparsi del suo percorso discografico. Del triangolo Emma - Stefano - Belen non vuole neanche sentir parlare. Ecco cosa ci ha raccontato.

Partiamo dal tuo ultimo lavoro, Ovunque. Quanto e come parla di te?
«Tutto il disco è abbastanza autobiografico, se non parla di me sono comunque storie che racconto in prima persona. Lo sento mio ancora più dei precendenti perchè è arrivato al punto giusto di maturazione. E dal punto di vista dei suoni mi rappresenta molto».

Scegli una canzone.
«Ce ne se sono diverse. A livello testuale probabilmente scelgo Sei, è l'essenza del cambiamento, della volontà di essere se stessi in modo assoluto e accettarsi per quello che si è. Non accettarsi e basta, accettarsi per valorizzarsi. Volersi bene insomma».

Parliamo di Amici, sei deluso per l'eliminazione?
«Sì, non l'ho capita sinceramente, però fa parte della dinamica televisiva del gioco e lo sapevamo tutti. Questo Amici l'ho affrontato da persona che aveva fatto un disco e aveva delle cose da presentare. Non era il percorso dell'anno precedente, dove ti devi mettere in gioco da tanti punti di vista, soprattutto psicologici».

Chi andrà avanti dei tuoi colleghi?
«Non lo so, sono tutti molto diversi, è complicato poter dire chi può avere la meglio sull'altro. Dipende anche dal bacino di pubblico e dall'esposizione avuta in precedenza».

La classe di quest'anno è un po' penalizzata...
«Quando Maria parlava di Sanremino aveva ragione. Anche a Sanremo è un po' così: i big hanno visibilità maggiore e i giovani se la devono guadagnare un po' di più. E' una dinamica televisiva dalla quale non si può sfuggire».

A proposito di Sanremo, tu ci sei già stato. Ci torneresti?
«Uno se lo augura sempre perché è una bellissima opportunità. Puoi presentare a gente più possibile le tue cose e nel mio caso è importante perché sono un cantautore e ho bisogno di comunicare a tante persone».

Salto di palo in frasca, sei fidanzato?
«Sì [Ride imbarazzato]».

E il pettegolezzo del momento come me lo commenti?
«[Ovviamente capisce subito di cosa sta parlando] Sai cosa? Non me ne frega niente. Non ci ho neanche ragionato più di tanto, mi sono girato subito dall'altra parte».

Torniamo al tuo album, ci sono collaborazioni di un certo livello.
«Ho lavorato con autori importanti come Niccolò Agliardi, Roberto Casalino, Saverio Grandi e Bungaro. Ha scritto per me anche Gary Barlow dei Take That (la canzone è Tu mi senti, tradotta in italiano da Virginio, ndr)».

A chi ti rivolgi con i tuoi brani?
«A chi sa ascoltare. E' un disco pop con un atteggiamento rock, questa secondo me è la prima cosa che salta all'orecchio. C'è una grande ricerca testuale e di suoni, non è da primo ascolto. L'età media di chi mi ascolta è di 30 anni, anche di più, e sono contento. Non mi interessa il lato divistico televisivo».

Con ti piacerebbe duettare?
«Mi piacerebbe scrivere con Giuliano dei Negramaro. Come autore io ho scritto un brano per Paola e Chiara, si intitola Mille luci e dà il titolo al loro ultimo album».

>> AMICI 11, LE PAGELLE: QUARTA PUNTATA - TERZA PUNTATA - SECONDA PUNTATA - PRIMA PUNTATA

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