Pierdavide Carone: «Io e Lucio parlavamo di tutto»

di Martina Pennisi 

L'ultimo escluso dal talent di Canale 5 ci parla del suo rapporto con Dalla e dei progetti per il futuro.

Martina Pennisi

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Sabato scorso ha perso il confronto con Emma e non sarà della partita all'Arena di Verona, dove tra tre giorni verrà eletto il vincitore di Amici 11, ma è già pronto a portare le sue canzoni in giro per l'Italia. Pierdavide Carone guarda avanti con fiducia e voglia di farsi ascoltare, forte dei consensi ottenuti con la partecipazione dell'ultimo Festival di Sanremo.

Deluso per l'esclusione?
«No, ci sono altri aspetti di una carriera artistica che vanno al di là della semplice gara televisiva. Domenica ero già in concerto a Bologna ed è stato molto bello ed emozionante, è una città che mi ha un po' adottato negli ultimi mesi per tutta una serie di motivi (il legame con Lucio Dalla, ndr). Insomma, andiamo avanti comunque».

Durante le prime puntate hai raccontato di aver chiesto consiglio a Dalla sulla partecipazione ad Amici 11, non eri sicuro di accettare?
«No, ne ho parlato con lui perché ci confrontavamo su tutto, ma non avevo dubbi».

Come cantautore non hai paura che il legame con il talent ti danneggi?
«Non credo di dovermi preoccupare di risultare stridente alla musica radical chic perché vengo dalla tv. Non lo dico io, lo hanno detto altri, Lucio per primo. Lui non si sarebbe mai rimesso in gioco tornando a Sanremo dopo 40 anni al mio servizio…».

Com'è stato cantare L'anno che verrà sul palco di Canale 5?
«E' stato emozionante, in quella sede come lo sarebbe stato ovunque. Cantare una canzone di Lucio ha sempre un sapore per speciale per quello che lui ha rappresentato per me».

Delle altre esibizioni cosa mi dici?
«A parte L'anno che verrà , è stato molto bello fare Sono innamorato di te. Ho avuto un feeling particolare con il brano, che è anche inciso per la compilation di Amici».  

Parlando invece dei tuoi brani, quale ti ha dato più soddisfazione?
«È stato bello portare canzoni che hanno rappresentato la mia prima esperienza ad Amici come Di notte o La ballata dell'ospedale, ha dato un segno di continuità. Basta così è stata fondamentale perché venivo dall'esperienza di Sanremo e con tutto quello che è successo avevo voglia di scoprire altre carte. E nell'ultima puntata ho portato Il male e Dio… Andiamo avanti così, continuando a proporre canzoni di questo disco e di quelli precedenti».

Chi vince secondo te?
«Tra i giovani vedo bene Gerardo, è un cantautore e c'è affinità con lui. Tra i big il cuore mi porta a dire Emma, ma per come si sono susseguite le carriere probabilmente dovrei dire Alessandra Amoroso, ha fatto un cammino più alto rispetto a tutti noi».

Parliamo del tuo album.
«Parla di me e del mio sguardo sul mondo. Credo che sia importante ascoltarlo per capire che tipo di artista ed essere umano sono».

E del tour.
«Sono in giro con StarZone di Esselunga con Antonella Lo Coco, Giusy Ferreri e i Pooh fino a fine maggio. La mia tournée personale dovrebbe partire a fine giugno, faremo dieci/undici date. Poi mi piacerebbe cimentarmi in un tour invernale al chiuso».

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