The Apprentice, Briatore elimina i migliori (per la tv)

di Francesca Binfarè 

Arrivato alla quarta puntata, The Apprentice mostra un Briatore Boss aggressivo ma divertito e un gruppo di concorrenti in cui spiccano i… bocciati. Bocciati dal Boss, dal punto di vista del lavoro. In tv, invece, funzionano

Francesca Binfarè

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Il Boss Flavio Briatore con gli aspiranti assistenti di The
Apprentice

Il Boss Flavio Briatore con gli aspiranti assistenti di The Apprentice

Dopo sei puntate si può dire che Flavio Briatore sia la scelta giusta per The Apprentice: perché è un personaggio che divide, si odia o si ama senza mezzi termini. E' l'imprenditore di successo o, secondo i punti di vista, l'espressione del kitsch con il suo Billionare. A The Apprentice (martedì alle 21, su Cielo) è semplicemente e assolutisticamente il Boss, colui che promuove, boccia, spara a zero sui suoi aspiranti dipendenti (il vincitore del reality come premio riceverà un contratto di un anno presso la sua holding): l'impressione è che, a tratti, giochi un po' troppo a fare il personaggio.

E' scontroso ed esigente, senza fronzoli e ancor meno peli sulla lingua (per esempio, dichiara «Chi lavora con me deve avere due palle così», oppure «Io non faccio sconti a nessuno, vi licenzierei tutti»). A volte però, quando va a briglia sciolta, viene fuori un Briatore sempre brusco ma più verace (che dice «A casa tua puoi vestirti come un saltimbanco e metterti la patatina rossa» -intendendo il naso da clown- per criticare l'abbigliamento prima di Matteo e poi di Alberto).
L'impressione è che lui, a fare The Apprentice, si diverta un mondo.

Insieme a Flavio Briatore ci sono due 'collaboratori': Patrizia Spinelli, che da anni lavora con lui, e Simone Avogadro di Vigliano, consulente internazionale. Impalpabili, nonostante i giudizi spesso taglienti che danno al Boss sui partecipanti al 'colloquio di lavoro'. Tra questi, i personaggi più interessanti per gli spettatori sembrano essere quelli già fatti fuori dal gioco: Stefano, per esempio, e Beatrice. Sono quelli che fanno più spettacolo con i loro errori e comportamenti, quelli su cui inevitabilmente si concentra l'attenzione. Gli altri saranno forse migliori come uomini e donne d'affari, ma in tv funziona anche la polemica, l'accusa, la discussione (se no che reality, talent, o comunque lo si chiami, sarebbe?): e finora, com'è logico, sono stati gli esclusi a crearle.
Sono stati criticati dai compagni di squadra durante le prove previste in ogni puntata, e nella famigerata boardroom si sono dovuti difendere dagli attacchi di Briatore e degli altri concorrenti in lotta per l'esclusione. Lì sono stati protagonisti, e lì il pubblico ha potuto conoscerli meglio degli altri, visto che sono in tre per volta a giocarsi l'eliminazione mentre il resto della truppa si rilassa a cena o in un parco divertimenti. In questo gruppetto 'frizzante' restano anche Alberto e Matteo (è il concorrente con più 'like' sulla pagina web della trasmissione), già abbondantemente bombardati di critiche dal Boss: già si spera che non li elimini troppo presto.

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