The apprentice Italia al termine. Primo bilancio: Flavio Briatore vs Donald Trump

di Francesca Binfarè 

A un passo dal verdetto finale si possono fare i primi confronti tra il format americano originale e la sua versione italiana. Perché anche i boss ricevano una sorta di pagella finale...

Francesca Binfarè

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«Siete migliori di questo», diceva in una vecchia puntata di The Apprentice Donald Trump, riferendosi a una missione fallita in maniera clamorosa da alcuni concorrenti. Trump, imprenditore, miliardario, icona del successo americano, è il Boss della versione USA del reality ora in onda in Italia. Flavio Briatore ricopre il suo stesso ruolo di giudice assoluto. Immagini allo specchio, ma non identiche.

BOSS AMICHEVOLE VS BOSS BURBERO
Donald Trump è duro nei giudizi, fa domande dirette (come Briatore), ma dà anche una 'pacca sulle spalle' ai silurati, quando la meritano; dice la frase di rito, «You're fired», ma poi concede: «E' solo una prova, so che sei meglio di quello che hai combinato stavolta». Anche quando gli vengono annunciati gli esiti delle prove commenta «Vi siete comportati bene anche voi ma purtroppo avete perso», o anche «Te lo dico, senza offesa». Insomma Trump ha un cuore (d'oro). Già, e Briatore invece? Di solito spara le sue frasi ad effetto: «Io vi manderei fuori tutti, siete dei caproni». Chissà se è solo merito, o colpa, dei concorrenti guadagnarsi un certo trattamento.

MR. VS BOSS
I team in gara chiamano il loro giudice Mr Trump, come se quelli nostrani dicessero Signor Briatore - ma non lo fanno: esiste solo una parola per rivolgersi a lui, Boss.

DISCUSSIONE ANCHE ANIMATA VS SILENZIO REVERENZIALE
Mr Trump nei momenti caldi della Boardroom (cioè la sala delle eliminazioni) risponde a tono, a volte le voci si sovrappongono concitate, volano risposte forti a difesa dei comportamenti di ognuno. Nella versione italiana di The Apprentice i ragazzi sono sembrati intimoriti e, sembra, frenati quando si trovano seduti davanti a Flavio Briatore (mentre invece non si risparmiano negli attacchi reciproci, anche di fronte al Boss). E' altrettanto evidente il timore reverenziale che hanno i concorrenti verso Donald Trump; anzi, sembra che il loro Boss li spaventi ancora di più, però invece che congelarsi al suo cospetto i team si sfogano con decisione. Trump guarda, commenta -spesso in maniera tagliente- e annuisce, ogni tanto augura buona fortuna e in generale appare più comprensivo di Briatore, che spesso interrompe attacchi reciproci dei concorrenti che si avvitano in discorsi senza uscita. E non consola.

QUESTIONE DI APPROCCI
I due Boss saranno davvero così? E' l'abilità di Trump che parla o semplicemente è l'approccio americano al lavoro e ai reality show? Al momento non possiamo dire se funziona meglio la formula Donald o quella Flavio, si può solo constatare che dal 2004 Trump conduce con successo il suo reality... e che anche la versione italiana si è distinta per volumi di audience. Con un Briatore che si fa personaggio televisivo del momento: con le sue regole di business e i suoi modi di dire (abilmente montati in una clip ironica da Tvzap), ma anche come oggetto di parodia a opera di Maurizio Crozza.
(foto LaPresse)

DA STYLE.IT

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