Sanremo 2013, le pagelle della seconda serata

di Martina Pennisi 

Bar Rafaeli illumina l'Ariston e la Littizzetto scongela Carla Bruni. Passano i giovani Renzo Rubino e Blastema.

Martina Pennisi

Martina Pennisi

ContributorLeggi tutti

<<>0
1/

È la legge della tivvù (fatta come si deve): con il secondo appuntamento si correggono le sbavature del primo. Una serata godibile e ricca di spunti quella offerta ieri dal 63esimo Festival di Sanremo. E il merito è stato soprattutto delle ugole in gara, con la netta sensazione che le carte pregiate del mazzo non siano state consapevolmente calate al debutto. A tarda sera c'è stato anche spazio per i giovani: hanno passato il turno e sono volati direttamente in finalina Renzo Rubino (Il postino) e i Blastema (Dietro l'intima ragione). Si sono avvicendati sul palco la modella Bar Rafaeli, Carla Bruni e l'artista israeliano Asaf Avidan.

Un appunto sull'apertura: ecco, dicevamo del tiro aggiustato. Ma sull'inizio c'è ancora da lavorare. Poco incisivo, con Beppe Fiorello in promozione, anche questa volta. Ci si riprova questa sera?

Un applauso a Luciana Littizzetto: la comica, grazie anche alla presenza della Rafaeli, ha lavorato sul suo ruolo ed è apparsa meno forzata ed eccessiva. Non ha smesso di buttarle lì ogni volta che prende la parola - «(A Biaggi, ndr) Quando facciamo il calendario di Max?» -, ma ha trovato il modo giusto di farlo. Bene così.

Una ola per Fabio Fazio: lui è la vera colonna. Si pensi alla difficoltà di Morandi di gestire la metà (della metà) delle persone che il presentatore ligure sta facendo sfilare come se fosse il lavoro più facile del mondo. E ieri sera si è tolto anche lo sfizio di mettere in scena un siparietto con Neri Marcorè.

Un consiglio a Fazio e Littizzetto: ecco, le gag già sentite in conferenza stampa riportate qualche ora dopo in prima serata no. Decisamente no. Lei: «Ho fatto sesso con Toto tutta la notte con l'Armata Rossa che ci guardava». Lui: «Sarebbe stato strano il contrario». Sempre per quel discorso di Internet, Twitter e del noto e arcinoto.

Il tatuaggio di Malika Ayane: è spaventoso. I capelli anche.

Annalisa: è così bella e brava da potersi permettere anche l'altro pezzo di pantaloni. Così, si stesse chiedendo cosa indossare alla prossima…

Applauso a scena aperta per gli Elii: li si aspettava e non hanno deluso. Entrambi i brani meritavano, ha vinto quello con il ritmo più sostenuto. E c'è da scommettere che arriverà molto in alto.

Un buffetto ad Anna Tatangelo: che sarà sicuramente contentissima di dimenarsi nello spot Coconuda durante le pause pubblicitarie mentre i suoi colleghi gareggiano. Son soddisfazioni.

Una stretta di mano a Carlà: l'impresa era risultare meno algida del solito. E ci è riuscita. O meglio, ci è riuscita la sua compaesana Litti con l'esilarante duetto. Ma va bene così.

Più Bar Rafaeli per tutti: non perché si sia resa protagonista di qualche particolare acuto, ma perché Sanremo senza la stangona, eventualmente ironica, di turno non è Sanremo.

Abbiamo imparato che: l'interprete di One day non è una donna dalla voce straordinaria, ma un altrettanto straordinario Asaf Avidan. Straordinario l'abbiamo già detto sì?

Una tirata d'orecchie ai Modà: al primo ascolto sembra che abbiano sprecato la grande occasione. Da risentire comunque.

Un cornetto rosso sul divano: pronti via ed è stato subito Se si potesse non morire, Modà appunto, e La prima volta (che sono morto), Simone Cristicchi. Il buon Mike avrebbe detto...

>> SANREMO 2013, LE PAGELLE DELLA PRIMA SERATA
>> SANREMO 2013, LA SCALETTA DELLE CINQUE SERATE

>   PIU' SANREMO
PIU' TV
PIU' STAR

DA STYLE.IT

  • News

    Sanremo, vince Il Volo con Grande Amore

    Sanremo, vince Il Volo con Grande Amore

  • News

    Conchita Wurst, brano inedito e nuovo taglio di capelli a Sanremo

    Conchita Wurst, brano inedito e nuovo taglio di capelli a Sanremo

  • News

    Sanremo, seconda puntata ai voti!

    Sanremo, seconda puntata, chi vi è piaciuto di più?

  • Star

    Sanremo 2014 con Fabio Fazio e (forse) Jovanotti?

    Per l'edizione 2014 del Festival della Canzone Italiana è quasi certa la conduzione di Fazio,per la quale mancherebbero solo gli ultimi dettagli, invece Jovanotti è ancora un’idea vaga


Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alle newsletter di Style.it