Sanremo 2013, le pagelle della terza serata

di Martina Pennisi 

Il primo, parziale, verdetto premia Mengoni, Modà e Annalisa. Al Bano protagonista della serata.

Martina Pennisi

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Giro di boa superato. Il 63esimo Festival di Sanremo ha archiviato la terza puntata, sipario chiuso poco (pochissimo) prima di mezzanotte e mezza, con la consueta passerella di ospiti, qualche verdetto importante e la sempre crescente intesa fra i due padroni di casa Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. La classifica provvisoria, che peserà per il 25% sul verdetto di sabato, è guidata da Marco Mengoni. Secondo gradino del podio per i Modà e terzo per Annalisa. Chiara è quarta, Gualazzi quinto, Molinari e Cincotti sesti e Maria Nazionale si è aggiudicata il settimo poso. Ottava posizione per Elio e le Storie Tese, nona per Silvestri, decima per Gazzè e undicesima per Cristicchi. Chiudono la graduatoria Malika Ayane, Marta sui Tubi e Almamegretta. Antonio Maggio e l'ex X Factor Ilaria Porceddu hanno conquistato la finalina dei giovani. Ospiti della serata Antony and the Johnson, la giovane pianista Leonora Armellini, Roberto Baggio e Albano.

Pollice alto per l'apertura: questa volta la coppia al timone è riuscita a scaraventarci subito nella piacevole atmosfera del Festivàl in corso. Tirare fuori dal cappello Trottolino amoroso du du da da è stato un assoluto colpo di genio. Aspettiamoci di vedere il brano arrampicarsi su iTunes.

Una ola per Luciana Littizzetto: cresce di puntata in puntata, continua a non farsi condizionare nel linguaggio dalla solennità del contesto e va sempre dritta al punto - «un uomo che ci picchia è uno stronzo», canta, balla e si diverte. E fa divertire noi. Grazie.

Un applauso a Mengoni: difficilmente il podio rimarrà tale, ma il primo posto de L'essenziale è meritato. Se lo goda.

Un discorso a Maria Nazionale: no, no. No. La mise non si aggiusta scaraventando il davanzale sulla telecamera. Assolutamente no.

Marta è caduta dai Tubi: sia a causa delle urla, sia per il pruriginoso tentativo a metà della band di spiegare l'origine del bizzarro nome. O la dici o non la dici. Litti docet.

Un pacca sulla spalla di solidarietà a Vessicchio: uno studia una vita per diventare un direttore d'orchestra con le controbacchette e poi diventa lo zimbello della tv italiana per la folta barba e l'indissolubile legame con Maria De Filippi e i suoi Amici. Solidarietà.

Roberto Baggio: è diventato un vecchio (e bianco) signore. Bisogna farsene una ragione.

Una stretta di mano a Laura Chiatti: non che ne abbia bisogno, ma invece di osare con colori e tagli particolari ha scelto un abito scuro ed elegante. E ha decisamente fatto la sua figura.

Tutti in piedi per Al Bano: non pago di aver fatto traballare i soprammobili dell'italico spettatore con i suoi acuti, si è esibito in una serie di flessioni. Immortale.

A proposito di Al Bano: e di Felicità (ààààà). Capito Molinari e Cincotti?

Apprezzamento per: il violinista (Roberto Izzo) che accompagna Chiara. Dà al pezzo quel qualcosa in più. Che serve.

E a proposito di Chiara: la Littizzetto fa il tifo per lei. Così, se a qualcuno fosse sfuggita la cosa.

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