Glee, quale futuro senza Cory Monteith?

di Elisabetta Lombardo 

La scomparsa prematura di Cory Monteith, volto simbolo di 'Glee', getta un'ombra sulla 5° stagione della serie, le cui riprese sarebbero cominciate a metà agosto. Ma la sceneggiatura è tutta da riscrivere…

Elisabetta Lombardo

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Ora che Cory Monteith non c'è più, che ne sarà di Glee?
È quello su cui si interrogano incessantemente non solo i 'Gleeks' di tutto il mondo, ma anche i produttori della serie di Fox, evidentemente preoccupati per le sorti di quello che è stato a lungo uno dei loro prodotti di punta, confermato per altre due stagioni nonostante gli ascolti non proprio brillanti della quarta.

Cory Monteith era Glee, c'è poco da fare.

Era il quarterback Finn Hudson, quello che a inizio serie - idolatrato dall'intero liceo e fidanzato con la ragazza più bella e popolare, la capo-cheerleader - molla football e fidanzata per diventare il leader del Glee Club, dei 'loosers', dei reietti della scuola, quotidianamente battezzati a suon di granite gelate in faccia.
E fa di più: si innamora del 'brutto anatroccolo' Rachel Berry, l'emblema delle sfigate, ancora lontana anni luce dal diventare la star che sogna di essere.

Era quel Finn Hudson che, una volta diplomato, scopre nell'insegnamento il suo vero talento e si prepara a raccogliere l'eredità del Prof. Schuester alla guida del Glee Club.

Era la metà dei 'Finchel' (Finn+Rachel), che con i 'Klaine' (Kurt+Blaine) si combatte lo scettro di coppia più amata della serie.
Era e resterà sempre tutto questo nel cuore di migliaia di fan.
Ecco perché i produttori hanno una gran brutta gatta da pelare adesso.

La quinta stagione di 'Glee' dovrebbe ripartire fra meno di due mesi, l'11 settembre.
Il cast - Cory compreso - aveva già posato per le prime foto promozionali.
Le riprese sarebbero cominciate entro poche settimane.
Fonti interne a Fox dicono che è presto per sapere come gestiranno questa perdita.

Gli esperti del settore si dicono certi che l'impatto sulla serie sarà devastante. "Ryan Murphy (il creatore della serie, ndr) e il suo staff non hanno mai avuto timore di trattare anche temi dolorosi, tragici, oscuri. - ha commentato Scott Huver, esperto di televisione e cultura pop - Far morire il personaggio di Finn Hudson, così come è morto il suo interprete, potrebbe rivelarsi troppo triste e autodistruttivo per lo show, ma sembra impossibile pensare di glissare sulla scomparsa del personaggio dalla sceneggiatura. Qualsiasi cosa decideranno, gli sceneggiatori dovranno andarci coi piedi di piombo per evitare che la loro scelta finisca per cancellare lo spirito leggero e divertito che da sempre caratterizzata il telefilm."

Di altro parere è Glenn Selig, esperto di comunicazione: "Potrebbero trattare la questione con la massima onestà: una morte tragica e improvvisa del personaggio. Questo darebbe l'occasione all'intero cast, ma anche ai telespettatori, di piangerne la scomparsa come sentono il bisogno di fare."

Ad aggravare la situazione resta il fatto che a recitare la parte della ragazza in lacrime per la perdita del suo amato, dovrebbe prestarsi proprio quella Lea Michele che oggi piange lacrime vere per la scomparsa di Monteith, l'uomo che avrebbe dovuto sposare.
Possibile farle rivivere davanti alle telecamere lo strazio cui è sottoposta da quel maledetto sabato 12 luglio?

Per ora i produttori esecutivi di 'Glee', la 20th Century Fox Television e la Fox Broadcasting Company si sono limitati a questo comunicato ufficiale: "Siamo profondamente addolorati da questa tragica notizia. Cory era un talento eccezionale, e una persona ancora più eccezionale. Lavorare con lui era una vera gioia, mancherà tremendamente a tutti noi. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con la sua famiglia e coloro che lo hanno amato."
(Foto SplashNews)

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