Tom Ford: a "Single Man" a Milano

12 gennaio 2010 
<p><strong>Tom Ford: a "Single Man" a Milano</strong></p>

Uno dei luoghi comuni più diffusi è quello che vede la moda come un mondo fatuo.

A smentirlo definitivamente ci ha pensato un uomo che ha fatto della moda un'arte e troviamo ora, per la prima volta, nelle vesti di regista. Di chi sto parlando? Ma naturalmente di Tom Ford, che ha portato sul grande schermo "A Single Man", film tratto dall'omonimo romanzo di Christopher Isherwood.

In concorso alla 66° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (dove il protagonista Colin Firth ha vinto la Coppa Volpi come "migliore interpretazione maschile") esce venerdì 15 gennaio nelle sale. E Tom, tra l'altro alla vigilia della Moda Uomo, poteva non venire a presentarlo a Milano? Assolutamente no! E pensate che il Comune, per l'occasione, gli ha persino consegnato una targa onorifica.

 

"Parlo in italiano, ma sembro più intelligente in inglese!" - dice con ironia e armato di uno dei suoi spiazzanti sorrisi - "Per me l'Italia è una seconda casa: sono venuto per la prima volta a Milano nel 1990 e da allora mi sono successe solo cose meravigliose. E non dimenticate che sull'etichetta Tom Ford c'è sempre scritto 'made in Italy'."

 

"Credo che nella vita ogni cosa accada per un motivo." - esordisce rispondendo all'inevitabile domanda sul suo esordio registico - "Il primo pensiero rivolto al cinema risale a circa 13 o 15 anni fa, ma quello non era il momento giusto perché non l'avrei fatto con serenità, cosa che invece è avvenuta dopo quando ho capito che c'erano tutte le giuste condizioni." E aggiunge: "Sono stato fortunato, perché conoscevo già sia Colin Firth che Julianne Moore e quindi ho parlato del progetto subito con loro. Ci ho messo tre anni per avere la sceneggiatura definitiva del film e la prima persona a cui l'ho fatta leggere è stata Julianne."

 

Ma è più difficile creare un capo di abbigliamento o un film? Secondo Tom: "In fondo il procedimento è lo stesso, in quanto si lavora in team su un'idea . L'importante è coinvolgere, anche a livello emotivo, gli altri."

 

"A Single Man" è ambientato nel 1962. Quanto è cambiata la moda da allora secondo Mr Ford? "Dagli anni'60 ad oggi si è evoluta ed è tornata. Quello era un periodo interessante, ma si iniziava a sentire che il mondo stava per esplodere e, pochi anni dopo, ci si è ritrovati a portare i capelli lunghi e a vestirsi da hippie. Gli anni'80 hanno visto protagoniste le donne, alle prese con i primi incarichi importanti a cui corrispondevano, a livello di look, dei terribili tailleur. Per fortuna poi c'è stata una rivalutazione di quest'ultimi e si è cominciato a pensare che anche chi indossava dei tailleur poteva avere una vita interessante!"

 

Fritz Lang, Wong Kar-Wai, Stanley Kubrick, Gus Van Sant, Michelangelo Antonioni e Alfred Hitchcock: questi sono alcuni dei registi preferiti di Tom Ford, che ammette di avere un debole anche per il cinema muto!

 

Inevitabile poi una domanda sul grande amore di George, il protagonista del film, che è un uomo. "E' naturale che mi riveda in lui, come un po' in tutti i personaggi. Anch'io, dopo che ho lasciato Gucci, non riuscivo a vedere il mio futuro." - dichiara il regista - "Inoltre non ho mai fatto segreto della mia sessualità e sto felicemente da 23 anni con lo stesso uomo, ma non credo che questo mi definisca come persona. L'amore è amore, non esiste quello omosessuale o eterosessuale."

E noi troviamo che abbia pienamente ragione!

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
francescasca 84 mesi fa

So sexy!

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).