A Single Man

13 gennaio 2010 
<p>A Single Man</p>

Se sarà un mondo senza sentimento non ci vorrò vivere è la battuta da ricordare.
SEGNI PARTICOLARI è il film d'esordio dello stilista Tom Ford, ispirato al romanzo omonimo di Christopher Isherwood (autore di decine di libri, tra cui "I am a camera" e "The Condor and the Cows"). Presentato in concorso in concorso alla 66° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, ha visto Colin Firth vincere la Coppa Volpi come "migliore attore" (ora per lui si parla anche di possibile candidatura agli Oscar). Le riprese di "A Single Man" sono iniziate a fine ottobre 2008 a Los Angeles e Pasadena. La scenografia porta la firma di Dan Bishop, che ha lavorato anche nella serie tv "Mad Men".

 

TRAMA Siamo a Los Angeles, nel 1962. George Falconer è un professore inglese di 52 anni che, dopo la morte (a causa di un incidente stradale) del compagno Jim, ha perso totalmente la voglia di vivere. Decide quindi di farla finita e si prepara a vivere quello che sarà il suo ultimo giorno con la consueta meticolosità, ma anche con uno sguardo diverso. Si accorge infatti, dopo tanto tempo, degli altri. Questo gli permetterà di apprezzare ancora di più l'amore della sua migliore amica Charley e l'interesse nei confronti di un suo giovane studente di nome Kenny.

 

 

REGIA Tom Ford
CAST Colin Firth, Julianne Moore, Matthew Goode, Ginnifer Goodwin, Nicholas Hoult, Paulette Lamori, Lee Pace, Keri Lynn Pratt, Ryan Simpkins, Teddy Sears, Ridge Canipe

 

DA VEDERE PERCHE' è una storia d'amore di grande intensità, che scava nel dolore insito nella mancanza e nella solitudine
DA VEDERE CON CHI ha un certo gusto estetico, ma soprattutto con chi al cinema ama tremendamente portare e consumare fazzoletti
IDEALE PER una serata tra amiche, ma non è detto che il vostro "lui" non voglia parteciparvi (anche perché c'è Julianne Moore!)


NOTE DI STILE qui, con lo stile, ci andiamo decisamente a nozze. A livello strettamente registico sono da segnalare delle scelte ben precise, soprattutto a livello cromatico: molto presenti l'azzurro (che rappresenta, tra le altre cose, la calma e la salvezza) e il rosso (la passione per antonomasia). Tutto è estremamente ordinato: non parliamo solo delle ambientazioni, ma persino dei gesti dei personaggi. La storia è ambientata negli anni'60 e quindi  si parla, per le donne, di capelli cotonati e di un make-up incentrato molto sugli occhi dove la eye-liner e il mascara la fanno da padrone. Le donne borghesi sfoggiano tailleur colorati con gonna sotto il ginocchio, mentre nelle ragazze più giovani già si intravede l'influenza di Brigitte Bardot. Per Julianne Moore (Charley) si è scelto un look elegante, ma al tempo stesso sensuale: lei qui si potrebbe definire una rossa esplosiva intellettualmente intrigante. Per lei accessori in oro belli piuttosto vistosi e biancheria di pizzo nero. Gli uomini, in primis Colin Firth, sono vestiti in perfetto stile Tom Ford: per il protagonista sono stati scelti degli abiti scuri (con l'immancabile camicia bianca), che accarezzano il corpo

DAL SOUNDTRACK che scorre lento, morbido e quasi inesorabile (come la vita di George). Al suo interno si incastonano canzoni (dai generi più disparati) come "Baudelaire" di Serge Gainsbourg, "Everyone Can See" di Gail Pettis, "Stormy Weather" di Etta James, "Blue Moon" di Jo Stafford, "Cyber Cafè" di Norman Harris, "Ebben? Ne andrò lontana" (da "La Wally") di Miriam Gauci, "Green Onions" di Booker T. & The MG's e "Moon over Manhattan" di Robert Etoll.

 

 

 

 

 

 

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