La prima cosa bella

14 gennaio 2010 
<p>La prima cosa bella</p>

E' una mamma molto importante, ha rovinato la vita a me e anche a lei, magari se la conosci la rovina anche a te è la battuta da ricordare.


SEGNI PARTICOLARI Dopo 12 anni, precisamente da "Ovosodo", Paolo Virzì non solo torna a girare nella sua Livorno, ma anche a lavorare con Claudia Pandolfi (qui nel ruolo di Valeria). Il regista ha confessato di aver scelto Milano come nuova città di Bruno, personaggio interpretato da Valerio Mastrandrea, perché voleva che fosse per lui come una sorta di castigo/esilio. Per trovare invece gli interpreti di Valeria e Bruno da bambini e adolescenti sono stati fatti ben 6500 provini video nelle scuole. Piccolo "gossip" (che la maggior parte di voi già saprà): l'attrice Micaela Ramazzotti (che qui interpreta Anna da giovane) è la moglie di Paolo Virzì e i due stanno per diventare genitori

 

TRAMA Siamo a Livorno, nell'estate del 1971. La famiglia Michelucci è ad una festa nello stabilimento balneare più popolare della città, quando ad un certo punto Anna viene chiamata sul palco ed eletta "la mamma più bella": la figlia Valeria è tutta contenta e il suo fratellino maggiore Bruno ha come sempre il broncio, mentre il marito non la prende molto bene. D'altra parte non è facile stare accanto ad una donna così bella ed esuberante come lei, quindi la gelosia fa sempre capolino assumendo spesso toni pesanti. Ci ritroviamo quindi ai giorni nostri: Anna, nonostante il passare del tempo, non è cambiata ma purtroppo è gravemente malata ed è arrivato per lei finalmente il momento di riconciliarsi con i suoi cari

 

 

REGIA Paolo Virzì
CAST Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Paolo Ruffini, Marco Messeri, Aurora Frasca, Giacomo Bibbiani, Giulia Burgalassi, Francesco Rapalino, Isabella Cecchi, Sergio Albelli, Dario Ballantini

 

DA VEDERE PERCHE' mischia, con grande maestria, sorrisi a lacrime e si tratta di uno dei film italiani più belli degli ultimi anni
DA VEDERE CON CHI ama l'incanto dei sentimenti e al cinema preferisce gli "effetti speciali" di quest'ultimi piuttosto che quelli frutto della fredda tecnologia
IDEALE PER qualunque occasione, ma sarebbe carino vederlo con la famiglia o, perché no, sole con la propria mamma


NOTE DI STILE se ci soffermiamo su Micaela Ramazzotti (Anna) è inevitabile rilevare i cambiamenti nel corso tempo: negli anni'70 i suoi abiti, portati rigorosamente con tacchi alti (stivali o zoccoletti), sono un'esplosione di colori; mentre la contemporaneità la vede concentrarsi (quando è fuori dal letto di ospedale) su tailleur tendenzialmente scuri. In entrambi i casi c'è una certa semplicità di fondo (con accessori quasi inesistenti), che ha comunque una sua forte sensualità. L'altra donna del film, Claudia Pandolfi, rispecchia nel look il suo personaggio (Valeria) che è piuttosto ordinario e non particolarmente curato

DAL SOUNDTRACK curato da Carlo Virzì (fratello di Paolo). In questo film la musica ha una notevole importanza, tanto da diventare una sorta di "personaggio virtuale". Queste le hit usate per scandirei i momenti "clou": "L'immensità", "L'eternità" e L'ora dell'amore" (entrambe interpretate da I Camaleonti), "Born to be alive" (di Patrick Hernandez), "21st century boy", "Knowing of the things I've known", "The days" (tutte e tre di Bad Love Experience). C'è poi "La prima cosa bella" (cantata in passato da Nicola di Bari, Dalida e I Ricchi e Poveri), che per l'occasione è stata reinterpretata da Malika Ayane.

 

 

 

 

 

 

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