Martina Stella: «Non sogno Hollywood ma ci sto lavorando su»

21 gennaio 2010 
<p>Martina Stella: «Non sogno Hollywood ma ci sto lavorando su»</p>
PHOTO KIKA PRESS

Dal 20 gennaio veste gli insoliti panni della conduttrice: Martina Stella affiancherà Francesco Facchinetti nella conduzione di Il più grande, in onda su Rai due. La sua più grande scommessa, però, rimane il cinema.
Dopo aver ottenuto una piccola parte in Nine di Rob Marshall (nelle sale dal 22 gennaio), la bionda resa famosa da L'ultimo bacio di Gabriele Muccino punta sull'estero, con un progetto in Francia e qualche proposta che inizia ad arrivare dall'America. Il tutto, senza trascurare la vita privata: la storia con il collega Primo Reggiani sembra andare a gonfie vele e Martina può dirsi, finalmente, soddisfatta.

Partiamo dalla vita professionale: un ruolo nel musical hollywoodiano che celebra Federico Fellini, al fianco di Sophia Loren, Penelope Cruz, Marion Cotillard e Daniel Day Lewis. Com'è andata?
«Ho avuto fortuna ad essere selezionata tra tante attrici italiane che volevano proprio quel ruolo. Ho vissuto questa esperienza con un po' più di emozione rispetto a un film italiano e ho cercato, molto umilmente, di apprendere il più possibile dai grandi attori che finora avevo visto solo al cinema».

Qual è il suo ruolo in Nine?
«Sono Donatella, un'aspirante attrice che affronta un provino. E' un ruolo piccolissimo, però ho cercato di sfruttare al massimo l'opportunità e di rimanere sul set il più a lungo possibile. I tempi del cinema americano sono lunghi: anche un'intera giornata per girare una sola scena».

Com'è stato il regista, Rob Marshall?
«Dolce e carino. E' uno che sta molto vicino agli attori sul set, anche a quelli che, come me, avevano un piccolo ruolo. Quando mi ha chiamata per il provino ero molto impressionata per il solo fatto che lui sapesse della mia esistenza. Non so descrivere la mia felicità quando mi ha scelto».

E con il cast internazionale c'è stato feeling?
«Gli attori sono stati molto gentili con tutti noi italiani; ci hanno raccontato la lunga preparazione cui si sono sottoposti per questo musical. Daniel Day Lewis è stato strepitoso: insieme abbiamo anche improvvisato».

Com'è andata?
«Ero terrorizzata: era il mio primo giorno ed ero molto tesa anche per via della lingua. Avevo paura di non capire nulla e di non riuscire a rispondere, invece mi sono aggrappata all'ironia e ce l'ho fatta. Daniel Day Lewis mi ha servito le battute benissimo».

E' una persona ironica anche nella vita?
«Ci provo. Ironia e autoironia, a volte, possono salvarti la vita. Ti aiutano a guardarti dentro, ma con leggerezza».

Riesce sempre a conciliare un lavoro che si fa via via più impegnativo con la vita privata?
«No, infatti non sono sempre stata fortunata in amore. Da qualche tempo a questa parte va meglio, forse anche perché il mio attuale fidanzato, facendo il mio stesso lavoro, mi capisce bene».

Andrà a vedere Baciami ancora, il sequel del film di Gabriele Muccino che ha segnato il tuo debutto?
«Certo! Non ho potuto parteciparvi, ma su quel set ci sono tante persone a cui voglio bene».

E chi volesse vedere lei?
«Ho appena finito di girare una fiction in quattro puntate, Angeli e diamanti, e un film di Carlo Vanzina, Ti presento un amico, con Raoul Bova».

Dopo Nine, sogna un futuro ad Hollywood?
«Gran parte del mio lavoro, per il momento, è qua. Inutile negare che l'America è il sogno di tutti quelli che fanno questo mestiere: stanno arrivando proposte che valuterò con calma, tenendo in mente che la cosa più importante è fare un bel film. Intanto sto studiando il francese, c'è un progetto anche a Parigi».

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).