Il Quarto Tipo

22 gennaio 2010 
<p>Il Quarto Tipo</p>

Non avevo mai visto un simile terrore nel volto di un uomo è la battuta da ricordare.


SEGNI PARTICOLARI si tratta di un film che sostiene di ispirarsi ad una storia vera e in parte lo fa, dividendo lo schermo in due e accostando le registrazioni originali con tanto di intervista alla vera protagonista alla ricostruzione cinematografica (quindi non c'è solo narrazione, ma anche una sorta di inchiesta). Il titolo si riferisce, sulla base di una scala di misurazione stabilita da uno studio del 1972, al quarto tipo di incontro che gli esseri umani possono avere con gli extra-terrestri, ovvero il rapimento

 

TRAMA A partire dagli anni'60 si è verificata una serie di sparizioni misteriose: casi che, nonostante l'intervento dell'FBI, sono rimasti per lo più irrisolti. Molti sostengono che dietro ci siano gli extra-terresti, ma lo scetticismo sembra comunque d'obbligo. A Nome, una cittadina della lontana Alaska, una psicologa di nome Abigail Tyler si ritrova suo malgrado a fare degli studi a tal proposito e videoregistra delle sedute con pazienti rimasti traumatizzati da questo tipo di esperienze del "quarto tipo". Emergeranno delle prove a dir poco inquietanti, mai documentate in precedenza e la dottoressa si ritroverà a sua volta coinvolta.

 

 

REGIA Olatunde Osunsanmi
CAST Milla Jovovich, Will Patton, Hakeem Kae-Kazim, Corey Johnson, Enzo Cilenti, Elias Koteas, Eric Loren, Mia McKenna-Bruce, Raphaël Coleman, Daphne Alexander, Alisha Seaton, Tyne Rafaeli

 

DA VEDERE PERCHE' ci fa immergere in una dimensione parallela, per la precisione aliena
DA VEDERE CON CHI non si spaventa facilmente, ama i thriller e gli horror, subisce la fascinazione dei racconti (veri o presunti) sugli extra-terrestri
IDEALE PER uno spettacolo pomeridiano (se fosse serale si rischierebbe seriamente di perdere il sonno!)


NOTE DI STILE qui Milla Jovovich si presenta con un look sobrio, semplice e a volte anche un pochino austero. Comunque una cosa è certa: nonostante sia "acqua e sapone" non perde la sua sottile sensualità

DAL SOUNDTRACK tesa al punto giusto per rendere la suspence, con inevitabili momenti di drammaticità in piena sintonia con le immagini

 

 

 

 

 

 

 

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