Robert Redford fa mea culpa sul Sundance

22 gennaio 2010 
<p>Robert Redford fa mea culpa sul Sundance</p>

Appena inaugurato il Sundance Film Festival, il suo creatore Robert Redford sembra aver pronunciato implicitamente un "mea culpa" sulla potenziale deriva commerciale del suo festival sui monti dello Utah.

Da sempre punto di riferimento del cinema indipendente, anche il Sundance si è scontrato con lo scivolamento del termine "indie" da categoria economica (film  generalmente a basso budget e/o autoprodotto, magari un'opera prima o un film d'arte) a categoria stilistica. In parole povere, il Sundance rischiava di accogliere sempre più produzioni già ben remunerate purché aderenti all'estetica del film indie... magari a discapito di pellicole davvero bisognose di sussidi e visibilità.

Senza dire tutto questo esplicitamente, l'attore e "papà" del Sundance si è limitato a dichiarare un desiderio di riportare il festival "alle sue origini" e, al contempo, inserirvi "voci fresce e sangue nuovo". Il che, per esempio, si è già tradotto con la sostituzione dell'ex direttore Geoff Gilmore con John Cooper.

Vedremo se programmazione e premi dell'edizione 2010 sapranno essere all'altezza delle aspettative.

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