Sam Worthington, più che un Avatar

08 gennaio 2010 
<p>Sam Worthington, più che un Avatar</p>

Un giorno non era nessuno. Il giorno dopo era una star, un'icona sexy, già corredato di storielle pittoresche per nutrire i media, come quella di quando vendette tutti i suoi averi per comprare una macchina in cui vivere in attesa della grande occasione... Che, quando si presenta, ha un nome che è già epica: Avatar.

Ecco a voi Sam Worthington, trentatreenne attore australiano che, grazie al film di James Cameron, è il nome del momento.

Eppure che sfondasse a Hollywood era tutt'altro che scontato: nato in Inghilterra ma trasferitosi ancora bambino in Australia, Samuel Henry J. "Sam" Worthington, classe 1976, ha arrancancato prima del successo, arrivato quando era ormai ultratrentenne. Eppure le aspirazioni attoriali le Sam le aveva fin da giovanissimo: abbandonata la scuola a 17 anni per mantenersi da solo, a 19 viene ammesso al National Institute of Dramatic Arts di Sydney. Secondo la leggenda, Sam "passava di là per caso" accompagnando all'audizione la sua ragazza di allora. In realtà, frequentava assiduamente il gruppo teatrale della sua scuola...

Dopo il diploma al NIDA, nel 1998, Sam inizia a barcamenarsi come attore. Il primo ruolo di una certa consistenza è nel film australiano Bootman, del 2000, con cui ottiene una nomination come miglior attore dall'Austarlian Film Insitute. Il vero riconoscimento, sempre dallo stesso istituto, arriva 4 anni dopo con Somersaut, in cui interpreta un giovane uomo in bilico tra vanità e paure. Nel mezzo ci sono diverse serie tv, tra cui la hit australiana Love My Way e una comparsata nel serial americano Jag.

Ma come in ogni storia di "aussie goes to Hollywood" che si rispetti (basti pensare a Nicole Kidman, Russel Crowe, Naomi Watts) arriva il momento di lasciare la terra natale per trasferirsi in Usa. Qui Sam è in lizza, nel 2006, per diventare il nuovo James Bond in Casino Royale, ma il ruolo va a Daniel Craig. Partecipa anche a Rogue, film con Radha Mitchell e... coccodrilli assassini. Insomma, a Hollywood il grande decollo si fa attendere.

È proprio in questo periodo che avviene la sua famosa crisi, o meglio il "reset" dei 30 anni. Insoddisfatto della propria situazione, Worthington decide di dare una svolta alla sua vita, vende tutto ciò (evidentemente non molto) che possiede e, con i 2000 dollari ricavati, compra un'automobile. Qui la notte dorme, e il giorno gira per audizioni. Lo sforzo non è vano. Un bel giorno incontra James Cameron e ed è la vera svolta: il ruolo di protagonista in Avatar.

A questo punto tutto cambia per Sam, che da un momento all'altro inizia a veder fioccare offerte nel suo piatto. La realizzazione di Avatar, fra riprese e post produzione, prende talmente tanto tempo che, nel frattempo, l'attore ha modo di farsi conoscere per ruoli in film in realtà successivi a quello di Cameron. È il caso di Terminator Salvation (2009): il film non è un successo stellare, ma l'interpretazione di Worthington, che qui recita accanto a Christian Bale, ottiene buoni riscontri.

Intanto la sua aria un po' ruvida, da "uomo vero", inizia a ritagliargli attorno una sorta di typecasting: dopo Terminator Salvation è il momento di Clash of the Titans, remake di Scontro dei titani in cui l'attore australiano è un muscoloso e battagliero Perseo. Si fa il suo nome anche per altri due "eroici" remake: Flash Gordon, anche se subito arrivano le smentite ufficiali, e Conan, nel ruolo che fu di Arnold Swarznegger. A questi titoli si aggiungono Last night, con Keira Knightley (in post produzione, uscirà in Italia a giugno) e The debt, thriller action anti nazista in uscita a febbraio.

Però Sam, forse spaventato dalla pioggia di ruoli muscolari, cerca di stemperare la sua immagine di macho: nelle sempre più frequenti interviste, racconta delle tre volte in cui si è rotto il mignolo sul set di Avatar, dichiara che uscirebbe a pezzi da uno scontro fisico con colleghi conterranei come Russel Crowe o Hugh Jackman, dice le parolacce in tv e poi si scusa. E l'autoironia paga: ospite gettonatissimo, da Jay Leno ai talk show neozelandesi, Sam è già stato eletto uomo e attore dell'anno da GQ Australia e sarà tra i presentatori dei Golden Globes. Intanto, rimbalzano le voci sulla presunta scena hard girata assieme a Zoe Saldana in Avatar e poi tagliata dal montaggio definitivo... Insomma il video hot c'è già: manca solo "l'accusa" di essere gay, e lo status di star è assicurato!

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