Lourdes

10 febbraio 2010 
<p>Lourdes</p>

Talvolta invidio gli altri, perché possono camminare e fare tutto normalmente è la battuta da ricordare.
SEGNI PARTICOLARI la regista austriaca Jessica Hausner voleva girare un film sul miracolo e, durante le sue ricerche, si è imbattuta in un caso particolare avvenuto a Lourdes e da lì è arrivata l'idea di girarlo lì, nel cuore dei Pirenei. Dopo una serie di sopralluoghi si né stabilita una certa intesa tra lei e i responsabili dei santuari, che le ha permesso di ottenere nel giro di un anno i permessi per le riprese. Pare che molte attrici abbiano rifiutato il ruolo di Christine, perché ritenuto troppo poco sexy e quindi nocivo per la loro carriera.

TRAMA Christine è una giovane donna che ha trascorso la maggior parte della sua vita su una sedia a rotelle a causa della sclerosi multipla. Decide di recarsi in pellegrinaggio a Lourdes, ma senza alcuna particolare aspettativa: lo considera semplicemente un modo per uscire dall'isolamento. Una mattina però si sveglia completamente guarita: un vero e proprio miracolo. Da quel momento, intorno a lei, gelosia e ammirazione; c'è persino chi inizia a corteggiarla (la guida del gruppo di pellegrini, un affascinante quarantenne membro dell'Ordine di Malta). Christine quindi cerca di afferrare la nuova occasione di felicità che la vita le ha regalato.

REGIA Jessica Hausner
CAST Léa Seydoux, Sylvie Testud, Bruno Todeschini, Irma Wagner, Elina Löwensohn, Gilette Barbier, Gerhard Liebmann

DA VEDERE PERCHE' da quando è stato presentato alla 66a Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia non si fa altro che parlarne bene
DA VEDERE CON CHI ha fede, ma anche con chi è ateo perché è un film che arriva a tutti
IDEALE PER un mercoledì pomeriggio, in alternativa della classica serata davanti alla tv

NOTE DI STILE come potete immaginare in questo film il look passa in secondo piano, anche se bisogna sottolineare che la regista dimostra di avere un certo gusto estetico in quanto gioca molto a livello cromatico con le tonalità del rosso e dell'azzurro. Quest'ultime si trovano un po' in tutto il film e anche nell'abbigliamento di Christine, che è piuttosto uniforme: gonna longuette, camicia o dolcevita, maglioncino, giubbotto impermeabile e cappellino.
DAL SOUNDTRACK
che risulta per forza di cose intriso di spiritualità e legato fortemente alla tradizione musicale cattolica

 

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