L'ombra di Polanski sulla Berlinale

12 febbraio 2010 
<p style="margin-bottom: 0cm;">L'ombra di Polanski sulla
Berlinale</p>

Partita ufficialmente ieri, entrata nel vivo oggi, la sessantesima Berlinale è cominciata con un grande assente. Roman Polanski, assente annunciato (è agli arresti domiciari in Svizzera), è però anche il regista di Ghostwriter, presentato questa sera al pubblico del Festival di Berlino, preceduto dalla proiezione per la stampa e dall'incontro con i protagonisti Ewan McGregor e Pierce Brosnan, entrambi pronti a rievocare l'importanza del regista: "Un uomo dalla vita intensa e di una grandezza inesprimibile - ha dichiarato Brosnan, che nel film interpreta un primo ministro britannico - Appena ho saputo del suo arresto sono rimasto scioccato e ho pensato alla sua famiglia e ai figli".

"La sua assenza si sente anche di più - ha aggiunto McGregor, che sullo schermo è il "ghost writer", l'uomo-ombra del titolo, uno scrittore ingaggiato per scrivere la biografia del politico - per il fatto che lui conosce ogni particolare delle cose che fa e che fanno il suo cinema".

Ghostwriter è un thriller politico, che scoperchia gli intrighi potere che nascondeva il premier inglese nel film, e che curiosamente arriva nelle sale poche settimane dopo gli scandali che hanno coinvolto l'ex primo ministro britannico Tony Blair riguardo il coinvolgimento del Regno Unito nella guerra in Iraq.

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