Box Office: è (quasi) finita l'era Avatar

15 febbraio 2010 
<p>Box Office: è (quasi) finita l'era <em>Avatar</em></p>

Sarà perché è finito l'effetto-Pandora o perché è arrivato quello di San Valentino. Fatto sta che Avatar ha decisamente abbandonato il podio del box office americano, scendendo dal secondo posto dello scorso lunedì al quarto di oggi.
Negli Usa, al primo posto degli incassi del week end c'è infatti Valentine's day (nella foto una scena del film), di Garry Marshall: la commedia romantica più infarcita di star degli ultimi tempi (Anne Hathaway, Jessica Alba, Jessica Biel, Jamie Foxx, Taylor Lautner, Patrick Dempsey, Bradley Cooper, Kathy Bates, Ashton Kutcher) porta a casa oltre 52 milioni di dollari al suo primo week end di programmazione. Al secondo posto Percy Jackson and the Olympians: the lightning thief fox (con 31 milioni di dollari), seguito da un'altra new entry, Wolfman, con Benicio Del Toro ed Anthony Hopkins (30 milioni di dollari). Infine Dear John, dopo il momento di gloria in cui ha scalzato Avatar dal podio, si situa al quinto posto con 15,3 milioni di dollari, proprio sotto il film di James Cameron (22 milioni).

In Italia, invece, il kolossal "in blu" continua a dominare, forte anche della sua uscita qualche settimana dopo quella americana. Con altri 3 milioni e 700mila euro di incasso nell'ultimo week end, Avatar resiste al primo posto del botteghino nostrano, nonostante le pressioni della new entry Scusa, ma ti voglio sposare. Il film di Federico Moccia, con Raoul Bova e Michela Quattrociocche, ha esordito al secondo posto, con 2 milioni e 900mila euro. In terza posizione, scende Paranormal activity: il thriller low cost di Oren Peli, che tanti attacchi di panico avrebbe scatenato nelle sale, nell'ultimo fine settimana porta a casa un altro milione di euro, seguito da Baciami ancora. Il film di Gabriele Muccino si posiziona davanti all'esordiente Amabili resti per un soffio: 874mila euro per il film italiano, contro gli 846 della pellicola di Peter Jackson.

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