La bocca del lupo

15 febbraio 2010 
<p>La bocca del lupo</p>

Ha la dolcezza di un bambino sul corpo di un gigante è la battuta da ricordare.
SEGNI PARTICOLARI Il film nasce da un'idea della Fondazione San Marcellino, gesuiti di Genova, che da anni assiste i senza tetto, gli emarginati e gli indigenti della città. Presentato alla 27a edizione del Torino Film Festival , è stato proclamato "miglior film" ed è stata in assoluto la prima pellicola italiana a vincere la manifestazione. Ora La bocca del lupo avrà anche la prestigiosa vetrina del Festival di Berlino

TRAMA Siamo a Genova. Vincenzo è di nuovo a casa dopo diversi anni di assenza: torna nella sua città, ma soprattutto dalla sua compagna Mary che tanto l'ha aspettato. I due si erano conosciuti in carcere ed è stato subito amore, nonostante le "diversità": Mary, infatti, è un transessuale. Questa è la loro storia raccontata con i compagni degli abissi nel dedalo di Croce Bianca, Madre di Dio, Sottoripa: nomi antichi di un posto non ancora moderno dove il Novecento s'è incagliato come una nave senza ancora.

REGIA Pietro Marcello
CAST Vincenzo Motta, Mary Monaco

DA VEDERE PERCHE' è una storia vera e profondamente toccante, oltre che disarmante
DA VEDERE CON CHI ama i film "piccoli", ma straripanti di vita vissuta
IDEALE PER qualunque sera o pomeriggio in cui si preferisca la riflessione al leggero divertimento

NOTE DI STILE nonostante sia un ex galeotto, Vincenzo tiene al suo look e si presente sempre piuttosto elegante con camicia e giacca. Mary ha un abbigliamento femminile, ma comunque sobrio e lontano da ogni tipo di volgarità: da segnalare il bel basco di lana che tiene quando si racconta davanti alla macchina da presa
DAL SOUNDTRACK malinconicamente sognante, firmate da Era (progetto musicale molto interessante). Non mancano inserti di musica classica e perfino lirica.

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