Berlinale: carcere e fuorilegge all'ombra di Potsdamer Platz

16 febbraio 2010 
<p>Berlinale: carcere e fuorilegge all'ombra di Potsdamer Platz</p>

Dopo l'istituto-isola-prigione di Shutter Island, il film di Martin Scorsese presentato nel weekend, la Berlinale continua a ospitare pellicole a tema carcerario. Almeno nella sua sezione principale, dove oggi è la volta di The hunter, dell'iraniano Rafi Pitts, storia di un uomo che, uscito di prigione, si impegna al massimo per comportarsi bene e mantenere la famiglia, fino a quando un evento drammatico lo priva dei suoi punti di riferimento e si ritrova a lottare di nuovo contro le forze dell'ordine, seppure per disperazione, trasformandosi in animale braccato.

Il tema carcerario ha già attraversato il Festival nei giorni scorsi. La sezione Concorso ha già portato le storie di Der räuber e En ganske snill mann. Il primo film, ispirato a una storia vera, racconta della sete di corsa di Johannes Rettenberger, noto anche come Pump-gun Ronnie, un maratoneta austriaco con l'"hobby" di rapinare le banche viennesi.
Il secondo, norvegese, racconta di un ex galeotto intenzionato a vendicarsi di chi lo aveva mandato in prigione, salvo poi iniziare a capire che la vita può avere altri scopi, ma non prima di essersene andato un po' in giro con degli amici gangster...

Insomma carcere, crimine, sfide alla legge impazzano.
Del resto, non bisogna dimenticare che uno dei primi film della Berlinale, Ghostwriter, è stato presentato "orfano" del suo regista Roman Polanski.
Motivazione: gli arresti domiciliari...

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).