The Wolfman

17 febbraio 2010 
<p><em>The Wolfman</em></p>

Non sapevo che dessi la caccia ai mostri. A volte i mostri danno la caccia a noi è la battuta da ricordare.

SEGNI PARTICOLARI Il mito del licantropo è molto antico (ad esempio , lo si ritrova già nella letteratura latina, nel teatro di Plauto e nell'Asino d'oro di Apuleio), ma è stato portato sul grande schermo solo negli ultimi 70 anni.
La "prima volta" è stata con Il segreto del Tibet del 1935, ma è con L'uomo lupo del 1941 che si è aperto un vero e proprio filone. Ed è a queste due pellicole che si è ispirato qui il regista Joe Johnston (che ha diretto, tra le altre cose, Jurassic Park III a cui seguirà a breve un IV)

TRAMA Inghilterra, 1891. Lawrence Talbot riceve una lettera da parte di Gwen, fidanzata del fratello, preoccupata per la sua scomparsa. Lawrence decide di cercare informazioni nella natia Blackmoor, che aveva lasciato diversi anni prima dopo la morte violenta della madre. Arrivato in città scopre che il fratello è morto. Si dice assassinato da una spaventosa creatura che nelle notti di luna piena semina terrore per le strade. Lawrence è deciso a far luce su quanto successo, ma non sa che la verità può costare caro

REGIA Joe Johnston
CAST Emily Blunt, Benicio Del Toro, Anthony Hopkins, Hugo Weaving, Geraldine Chaplin, Art Malik, Kiran Shah, Bridgette Millar, Elizabeth Croft, Sam Hazeldine

DA VEDERE PERCHE'
il cast è notevole, gli effetti speciali sono efficaci e l'atmosfera goth decisamente affascinante
DA VEDERE CON CHI non ha paura di lupi mannari & dintorni
IDEALE PER lo spettacolo di mezzanotte

NOTE DI STILE Il film è in costume. Benicio Del Toro veste da lord inglese, con abiti scuri, camicie bianche e cappelli. Anthony Hopkins si concede qualche "vezzo" in più, ad esempio, cappotti ampi dai vistosi colli di pelliccia.
Emily Blunt, come da tardo-ottocento, indossa abiti lunghi piuttosto sobri, con pochissimi pizzi e merletti.
A firmare i costumi è la torinese Milena Canonero, vincitrice di ben tre premi Oscar (per Barry Lyndon, Momenti di gloria e Marie Antoniette)

DAL SOUNDTRACK Cupa e inquietante (come il film), la colonna sonora è firmata da Danny Elfman. Quest'ultimo non è noto solo come autore delle colonne sonore di numerosi film di Tim Burton, ma anche per aver sposato nel 2003 Bridget Fonda.

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