Il figlio più piccolo

18 febbraio 2010 
<p>Il figlio più piccolo</p>

Lui è mio figlio più piccolo ed è giusto che abbia ciò che hanno avuto gli altri è la battuta da ricordare.

SEGNI PARTICOLARI Il film conclude una trilogia di Pupi Avati dedicata alla figura paterna, i cui precedenti capitoli sono stati La cena per farli conoscere e Il papà di Giovanna. Nicola Nocella, che interpreta "il figlio più piccolo" è un'esordiente che si è appena diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia. Questa pellicola segna anche il ritorno di Christian De Sica (che aveva già lavorato in gioventù con Avati in Bordella) al registro drammatico

TRAMA Bologna, 1992. Luciano Baietti e Fiamma, già genitori di due bambini, si sposano ma i festeggiamenti sono brevi perché lui se ne va quasi subito portando con sé un documento in cui la neo-moglie gli intesta i suoi beni immobili. Passano diversi anni e ritroviamo i due piccoli, Paolo e Baldo, ormai adulti. Baldo vive ancora con la madre e una sua amica americana un po' sopra le righe di nome Sheyla. Nel frattempo Luciano fa la bella vita nella campagna laziale, finché la sua Baietti Enterprise (holding che vive di loschi traffici e raccomandazioni varie) inizia a vacillare: la prima soluzione per guadagnare terreno potrebbe essere quella di sposare una ragazza ricca, ma il suo braccio destro Sergio Bollino gli consiglia di trovare un prestanome su cui scaricare la responsabilità delle situazioni più compromesse. E a chi si pensa? Allo sprovveduto Baldo

REGIA Pupi Avati
CAST Christian De Sica, Luca Zingaretti, Nico Toffoli, Laura Morante, Nicola Nocella, Sydney Rome, Gisella Marengo, Massimo Bonetti, Alberto Gimignani, Pino Quartullo

DA VEDERE PERCHE'
è una commedia amara degna del miglior Avati

DA VEDERE CON CHI ama il cinema italiano e non disdegna le riflessioni sui legami familiari

IDEALE PER una serata con gli amici o, perché no, con il proprio padre (che magari è pigro e al cinema non ci va mai)

NOTE DI STILE tra gli uomini d'affari (in primis Christian De Sica e Luca Zingaretti) c'è molta sobrietà e domina il classico binomio giacca-cravatta con colori non scurissimi (soprattutto grigio e beige). Baldo/Nicola Nocella invece, nonostante cerchi di essere uno di loro, tende a prediligere sotto la giacca una bella t-shirt, possibilmente con scritte stampate. Tra le donne non possiamo fare a meno di soffermarci su Fiamma/Laura Morante che con il suo look richiama lo stile hippy degli anni'70, soprattutto nelle fantasiose casacche colorate e tendenzialmente larghe (portate la maggior parte delle volte su dei pantaloni)

DAL SOUNDTRACK che alterna momenti simpaticamente movimentati ad altri più malinconici. A firmarla è Riz Ortolani, che nel suo curriculum ha più di duecento colonne sonore (tra cui quella de Il sorpasso), oltre a numerosi premi (tra cui ricordiamo cinque David di Donatello e persino un Grammy con conseguente candidatura all'Oscar. Ricordiamo che alcune musiche di Ortolani sono state usate per Kill Bill vol. 1 e Kill Bill vol. 2

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