Teresa Saponangelo: «Tradisco mio marito. Ma solo nel film di Soldini»

19 febbraio 2010 
<p>Teresa Saponangelo: «Tradisco mio marito. Ma solo nel film di
Soldini»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

«Sono emotivamente dinamica. Non ho mai tradito mio marito, ma è meglio non darlo per scontato». Teresa Saponangelo, 36 anni, attice napoletana protagonista del film Cosa voglio di più, sorride e non usa sottintesi. Al Festival del cinema di Berlino, dove è arrivata con altri attori del cast per promuovere la pellicola di Silvio Soldini - una storia di amore e tradimento che in Italia vedremo sul grande schermo dal 30 aprile - si mette in gioco raccontando se stessa. Moglie tradita sul set, nella realtà la Saponangelo è felicemente sposata con il regista televisivo David Emmer e da due anni è madre del piccolo Luciano. Insieme vivono a Roma, in una bella casa al quartiere Prati, a pochi passi dal centro di produzione Rai di via Teulada.

«Nel film di Soldini interpreto Miriam», spiega l'attrice che in tv conduce Palco e Retropalco ed è anche protagonista della fiction Rossella. «Sono sposata con Domenico (Pierfrancesco Favino) e ho due figli. Mio marito inizia una relazione con Anna (Alba Rohrwacher) che è legata ad Alessio (Giuseppe Battiston). Miriam, nota che l'atteggiamento del consorte, nei suoi confronti, è cambiato. E così scopre il tradimento».

E lei ha mai tradito?
«In senso stretto, no. In senso lato sì».

Tradotto vuol dire?
«Sono una persona che si innamora spesso. Vivo tutto in maniera molto passionale e sono emotivamente dinamica. Dentro di me non rimango fedelissima a ogni costo. Ma concretamente non si è mai realizzato nulla. Specialmente da quando…».

Da quando?
«Da quando mi sono sposata. Il matrimonio è uno spartiacque, proprio come un figlio. È un vincolo che ti mantiene lucido. Se venissero a mancare questi punti di riferimento, sarei capace di innamorarmi di un altro e perdere la testa».

Dunque, suo marito può dormire sonni tranquilli?
«Assolutamente no. Non bisogna mai dare nulla per scontato, altrimenti l'amore ne risente. È necessario reinventarsi ed emozionarsi ogni volta. Io subisco molto la noia. Nella vita non si può dormire sugli allori. Mio marito lo sa bene».

A Berlino è venuta da sola o in compagnia?
«Da sola».

Suo marito David è rimasto a Roma. E di lui, si fida?
«Sono tranquilla anche perché non ho motivo di preoccuparmi. Certo, so che non mi tradirà da qui a un mese. Tra un anno potrebbe essere diverso, ma solo perché nella vita non si può mai sapere».

E se accadesse?
«Reagerei da napoletana, come la protagonista del film di Soldini: uno schiaffo e lo caccerei di casa. Salvo poi rivedere la reazione, alla luce del rapporto che abbiamo costruito e del figlio che ci unisce. Il tradimento non è solo bisogno di fare sesso. Se uno tradisce vuol dire che manca qualcos'altro di molto più forte».

E se invece fosse lei a tradire, quale sarebbe la reazione di suo marito?
«Non lo so, David ha una capacità di elaborazione diversa dalla mia. Ma sicuramente sarebbe una situazione penosa e molto dolorosa».

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