Il Concerto

02 febbraio 2010 
<p>Il Concerto</p>

Stiamo andando a Parigi, così potrai finalmente liberare il tuo Čajkovskij è la battuta da ricordare.

SEGNI PARTICOLARI Il regista Radu Mihaileanu ha raggiunto il successo internazionale nel 1998 con "Train de vie", vincitore di numerosi premi. Ha iniziato a lavorare al progetto de "Il Concerto" nel 2002, ma l'ha tenuto "congelato" per un po' pensando, tra le altre cose, di mettere insieme per l'occasione un cast tutto americano. Alla fine però si è tornati alle lingue originarie della storia, ovvero il russo e il francese. Tra i protagonisti troviamo Mélanie Laurent, nuova "musa" di Tarantino in "Bastardi senza gloria"

TRAMA Trent'anni fa, all'epoca di Brežnev, Andreï Filipov era il più grande direttore d'orchestra dell'Unione Sovietica e dirigeva la celebre Orchestra del Bolshoi. Ora invece lavora per quest'ultima come uomo delle pulizie: la sua carriera, infatti, era stata stroncata dopo il rifiuto di licenziare i suoi musicisti ebrei. Una sera, per caso, trova un fax con cui il Théâtre du Châtelet di Parigi invita la Bolshoi a suonare e decide di prendere lui l'incarico fingendo di essere il direttore. Che sia arrivato finalmente il momento della rivalsa per lui e i suoi ex musicisti?

REGIA Radu Mihaileanu

CAST Aleksei Guskov, Mélanie Laurent, Dmitri Nazarov, Valeri Barinov, François Berléand, Miou-Miou, Lionel Abelanski

DA VEDERE PERCHE' ci coinvolge in un viaggio che ha come tratta Mosca-Parigi: due città con storie e tradizioni diverse, ma unite dalla musica.

DA VEDERE CON CHI ha voglia di sorridere, ma anche di commuoversi: con questa storia si riescono ad ottenere entrambi i risultati

IDEALE PER un venerdì sera in cui si è stanchi di crazy friday di club e discoteche e si vuole "cambiare musica"

NOTE DI STILE si gioca molto sulle contrapposizioni, da quelle architettoniche di Mosca e Parigi a quelle di costume di chi le abita. I look sovietici, a seconda della classe sociale, possono essere colorati, sontuosi (e kitch), o arrabattati, "vintage" per mancanza di fondi. I look francesi spiccano per classe ed eleganza. In particolare segnaliamo lo stile della concertista Anne-Marie Jacquet (Mélanie Laurent), che ha come costante il tailleur pantalone e la camicia di seta (preferibilmente bianca), a cui si associa anche la mancanza di gioielli e la quasi totale assenza di accessori.
Un cambio si ha solo in scena, quando indossa un prezioso e lungo abito bianco con drappeggi. A contraddistinguere invece la sua agente Guylène (Miou-Miou) sono invece i tailleur stile Chanel con gonne sotto il ginocchio.

DAL SOUNDTRACK La colonna sonora è classica, con incursioni etniche. Nel film la musica è la vera protagonista, colonna portante della narrazione, che si muove sulle note del Concerto per Violino e Orchestra di Čajkovskij. Quest'ultimo è stato riadattato per l'occasione (con riduzione di 10 minuti, dai 22 originari a 12) dal compositore Armand Amar, noto per aver firmato recentemente le musiche di "Welcome". Da segnalare qualche intervento musicale etnico alla Goran Gregovic, portato dalla componente gitana dell'orchestra.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).