Polanski miglior regista alla Berlinale

20 febbraio 2010 
<p style="margin-bottom: 0cm;">Polanski miglior regista alla
Berlinale</p>

Alla fine è stato Roman Polanski, il grande assente della Berlinale, a vincere il premio per la Miglior regia con Ghostwriter. A ritirare il riconoscimento al posto del regista polacco, agli arresti domiciliari in Svizzera, è stato il suo produttore Alain Sarde. Il premio principale della kermesse berlinese, invece, è andato al regista turco Semih Kaplanoglu: l'Orso d'oro per il miglior film lo ha vinto il suo Bal ("miele"), terzo atto della cosiddetta "Trilogia di Yusuf" (ruotavano intorno allo stesso protagonista anche i due precedenti film Yumurta, che significa "uova", e Sut, "latte"). Il Gran Premio della Giuria è andato al film rumeno di Flori Serban Eu cand vreau sa fluier, fluier ("Se voglio fischiare, fischio"), una delle molte pellicole in scena al Festival con al centro una storia di carcere. Il film di Serban ha vinto anche il Premio Alfred Bauer, dedicato alal memoria del fondatore della Berlinale. Gli Italiani, già poco rappresentati, non hanno certo fatto la parte del leone (né avuto alcun orso...). Tuttavia, un "lupo" nostrano ha avuto due riconoscimenti minori, ma significativi: il Teddy award (per i film a tematica omosessuale) nella sezione documentario e il Premio Caligari (sponsorizzato dalla German Federal Association of Communal Film Work e dalla rivista Filmdienst) sono andati a La bocca del lupo di Pietro Marcello. Il film, che si snoda lungo i vicoli di Genova e racconta, tra riprese e immagini di repertorio, una dura realtà in cui trova spazio anche l'amore, è appena arrivato nelle nostre sale.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).