Codice Genesi

25 febbraio 2010 
<p><em>Codice Genesi</em></p>

La nostra unica speranza è nelle mie mani è la battuta da ricordare.

SEGNI PARTICOLARI Questo è il quinto film per Albert e Allen Hughes, che hanno esordito a soli vent'anni con Nella giungla di cemento. I due fratelli hanno subito pensato a Denzel Washington come protagonista e l'attore si è rimasto così tanto affascinato dalla storia da mettersi in gioco anche come produttore. Washington, per interpretare Eli, ha fatto anche una full immersion in arti marziali con Imada, che ha lavorato con il famoso esperto di arti marziali Dan Inosanto, pupillo di Bruce Lee

TRAMA
Siamo in un futuro non troppo lontano. Eli sta attraversando in solitudine la terra desolata che un tempo era l'America. Intorno a lui città abbandonate, autostrade interrotte, campi inariditi. Non c'è civiltà, né legge. Le strade sono in mano a pericolose bande, che però non possono far nulla contro questo viaggiatore. Guerriero non per scelta ma per necessità, Eli cerca solo la pace, ma se viene sfidato elimina gli avversari prima ancora che si accorgano dell'errore fatale che hanno commesso. Non è la propria vita che difende così ferocemente, ma la speranza per il futuro. Solo un altro uomo in quel mondo in rovina comprende il potere che Eli detiene, ed è deciso a impadronirsene: Carnegie, leader in una precaria città di ladri e killer. Ma Solara, figlia adottiva di Carnegie, è affascinata da Eli per un altro motivo, la visione di qualcosa che può esistere oltre i confini del territorio dominato dal patrigno.

REGIA Albert Hughes, Allen Hughes
CAST Denzel Washington, Gary Oldman, Mila Kunis, Ray Stevenson, Jennifer Beals, Francesca De La Tour, Michael Gambon, Joe Pingue, Richard Cetrone

DA VEDERE PERCHE'
coinvolge dall'inizio alla fine
DA VEDERE CON CHI ama il carisma di Denzel Washington
IDEALE PER
una serata feriale ad alta tensione.

NOTE DI STILE Il contesto è apocalittico- Vento, polvere, macerie... Tutti hanno poco e quel poco è pratico e confortevole, monocromo, army style. Fa eccezione Gary Oldman (Carnegie) che, come ogni cattivo che si rispetti, porta abiti scuri e più eleganti.

DAL SOUNDTRACK Le musiche amplificano il pathos della vicenda e sono firmate da Atticus Ross, già collaboratore dei fratelli Hughes ma anche di nomi prestigiosi del rock internazionale come i Korn e Trent Reznor dei Nine Inch Nails.

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